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Vaccini solo al personale del carcere. Non ai detenuti, mentre il contagio riparte

Federica Olivo
·Giornalista, Huffpost
·2 minuto per la lettura
(Photo: Johannes Kroemer via Getty Images)
(Photo: Johannes Kroemer via Getty Images)

I numeri non sono più quelli della fase acuta della seconda ondata, ma il contagio nelle carceri continua a fare paura. Soprattutto in alcuni istituti, dove i casi di Covid continuano ad aumentare. E mentre si moltiplicano gli appelli affinché a tutti coloro che gravitano nelle carceri - i detenuti e gli operatori - sia fatto il vaccino il prima possibile, il Dap si muove. Ma solo per il personale penitenziario. È datata ieri, 13 gennaio, la circolare del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria con la quale, in sostanza, si raccolgono le adesioni degli operatori che vorranno vaccinarsi. Una data di inizio della somministrazione delle dosi non c’è, ma nel documento si chiede di inviare i moduli entro il 28 gennaio.

Da settimane più voci si stanno spendendo perché al mondo carcerario venga data una priorità nelle vaccinazioni. Una scelta che contribuirebbe ad arginare il contagio, dal momento che - come abbiamo visto in tutti questi mesi - nei penitenziari, sovraffollati anche se molto meno del periodo pre Covid, il distanziamento è molto più complicato che altrove. Si chiedeva, però, di somministrare la dose sia a chi in carcere ci vive che a chi ci lavora. È di pochi giorni fa, ad esempio, una nota della Uilpa, sindacato degli agenti penitenziari guidato da Gennarino De Fazio, in cui si chiede di pensare “alla messa in campo di una campagna vaccinale, che riguardi operatori e detenuti, con adeguati criteri di priorità contemperati con le esigenze complessive del Paese, ma che tengano conto della promiscuità delle nostre carceri, fatte anche di sovraffollamento, carenze strutturali e deficienze organizzative”.

Focolaio a Palermo, proteste a Rebibbia. Appello accolto, ma solo in parte. I detenuti, almeno per il momento, restano fuori dal piano, mentre in cella in contagio continua ad entrare. Al 12 gennaio risultavano positivi 624 dete...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.