Piazza Affari è alle prese ora con ostacoli di rilievo

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
BELI.PA29,100,14
FTSEMIB.MI21.887,10-48,24
CDC.MI0,400,00
^FCHI4.476,29-7,92

L’ultima seduta della prima settimana dell’anno si è conclusa in rialzo per le Borse europee che, malgrado qualche incertezza, sono riuscite a terminare le contrattazioni precedute dal segno più. Ad avere la meglio su tutti è stato il Ftse100 che ha messo a segno un progresso dello 0,7%, seguito a distanza dal Dax30 e dal Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) che si sono mossi sostanzialmente di pari passo, con un vantaggio rispettivamente dello 0,26% e dello 0,24%. Conclusione in luce verde anche a Piazza Affari che venerdì scorso ha visto il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) terminare le contrattazioni a 16.959,78 punti, in rialzo dello 0,3%, dopo aver toccato un massimo a 16.970 e un minimo a 16.795 punti. Positivo anche il bilancio della settimana, più breve del solito, visto che nelle prime tre sedute dell’anno l’indice delle blue chips ha messo a segno un rialzo del 4,22% rispetto al close dell’ultima giornata del 2012. L’indice ha confermato in queste prime giornate del 2013 la buona intonazione già mostrata nelle ultime settimane dello scorso anno. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) quotazioni del Ftse Mib sono attese ora al test di area 17.000 e immediamente dopo dei massimi del 2012 in area 17.150. Positivo sarà il superamento di questo livello che aprirà le porte ad ulteriori apprezzamenti in direzione dei 17.500 prima e dei 18.000 in un secondo momento, senza escludere estensioni rialziste fin verso i 18.200 nella migliore delle ipotesi. Vista l’importanza dei livelli raggiunti dall’indice, non è da escludere che quest’ultimo possa anche incontrare qualche difficoltà nel proseguire lungo la via dei guadagni. Probabile pertanto che l’area dei 17.000/17.150 possa frenare la spinta rialzista del mercato, imponendo una pausa prima di nuovi allunghi verso l’alto. In tal caso un primo sostegno lo possiamo individuare in area 16.800, violata la quale ci sarà spazio per una correzione fin verso i 16.500 punti. In assenza di una ripresa degli acquisti su questo livello, sarà da mettere in conto una prosecuzione della flessione fin verso i 16.000 punti, passando per il supporto intermedio dei 16.300/16.200, senza che questo vada ad intaccare l’impostazione rialzista del Ftse Mib.

, Molto dipenderà quindi dal comportamento dell’indice a contatto con l’importante area resistenziale dei 17.000/17.150 punti, da cui potrà dipendere una prosecuzione o meno del rialzo nel breve termine. Per la prima seduta della prossima settimana non sono previsti aggiornamenti macro di rilievo negli Stati Uniti, dove non si segnalano peraltro temi degni di nota. Anche in Europa l’agenda è piuttosto scarna di eventi, visto che in calendario troviamo solo l’indice dei prezzi alla produzione industriale che a novembre dovrebbe mostrare un rialzo del 2,4% su base annua, in frenata rispetto al 2,6% della rilevazione precedente. In Germania sarà da seguire l’asta de titoli di Stato con scadenza a sei mesi che saranno offerti per un ammontare massimo di 4 miliardi di euro. A Piazza Affari saranno da seguire ancora i titoli del settore bancario che restano sotto i riflettori sulla scia dell’ottima performance messa a segno nelle ultime sedute. Tra i titoli a minore capitalizzazione segnaliamo CDC (Milano: CDC.MI - notizie) nel giorno in cui si riunisce l’assemblea degli azionisti per deliberare in merito alla liquidazione volontaria della società.

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Cosa sta succedendo in Borsa

Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.887,10 0,22% 09:04 CEST
Eurostoxx 50 3.199,69 +1,39% 22 apr 17:50 CEST
Ftse 100 6.681,76 0,85% 22 apr 17:35 CEST
Dax 9.600,09 +2,02% 22 apr 17:45 CEST
Dow Jones 16.514,37 0,40% 22 apr 22:30 CEST
Nikkei 225 14.546,27 +1,09% 08:00 CEST