A Piazza Affari è bene rimanere alla finestra per ora

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
PC.MI12,170,01
^IXIC4.156,09+29,12
TQIF.EX0,610,00
LUX.MI41,230,27
^DJI16.524,00+22,35

Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Carlo Corradin, Analista di B&SJoint. L’indice Ftse Mib ha chiuso la settimana ad un passo dai minimi segnati nell’ultima decade di aprile. C’è il rischio che le quotazioni scendano ora oltre tale soglia? Cosa attendersi per le prossime sedute? L’aspetto più negativo è che non si vedono segnali di ripresa da parte del mercato. Il Bund continua a salire e questo non è sicuramente un bene, perchè vuol dire che si cercano porti sicuri in questa fase. Il Bund è sui massimi storici, mentre un discreto segnale è dato dallo spread BTP-Bund che tutto sommato rimane sotto controllo. Se vogliamo andare alla ricerca del motivo preciso che sta alimentando la discesa dei mercati, soprattutto di quelli europei, possiamo fare riferimento al timore che c’è per l’esito della tornata elettorale in Francia. Dato per assodato che vincerà Hollande, bisognerà capire quale premier sceglierà, visto che ci sono un paio di opzioni sul tavolo. In base a quella che sarà scelta si capirà se Hollande vorrà rompere l’asse che si era creato con la Germania e che aveva permesso di allentare la speculazione sull’euro, oppure se si vorrà continuare sul sentiero già tracciato. Tornando a parlare degli indici, purtroppo il nostro Ftse Mib è a ridosso di importanti livelli di supporto in area 13.800, ossia sui minimi del 23 aprile scorso. Dal punto di vista degli oscillatori c’è ancora la possibilità che la debolezza si estenda, ma pensiamo che non ci siano le condizioni per tornare sui minimi di settembre 2011 in area 13.440. Se anche arriveremo su questi livelli, l’analisi tecnica ci insegna che in corrispondenza di supporti importanti si andranno a costruire delle posizioni. Per adesso è meglio rimanere alla finestra e attendere con pazienza l’evolversi della situazione.

, Sarà importante vedere dei segnali di reazione in prossimità dei valori appena citati e a quel punto si potrà essere un po’ più certi e si potrà iniziare a guardare verso i massimi relativi dei 14.880/15.000 punti che a partire dal 10 aprile hanno costantemente respinto i tentativi di recupero delle forze rialziste. Tra i valori attuali e i 13.750/13.650 si potranno iniziare ad accumulare posizioni, ma l’ottimo sarebbe il break-out dei 15.000 punti che darebbe una grossa spallata al trend negativo che si è innescato dalla seconda metà di marzo. Lo scenario si presenta decisamente migliore in America. Quali riflessioni si possono fare sull’attuale situazione dei listini a stelle e strisce? Non c’è alcun dubbio: noi stiamo lavorando su dei livelli di minimo, mentre gli Stati Uniti lo stanno facendo su delle aree di massimo. Siamo proprio agli opposti e questo perchè le aziende americane hanno macinato buoni utili, ma anche per gli Stati Uniti una correzione sembra probabile. Un ritorno del Nasdaq Composite (Nasdaq: ^IXIC - notizie) in area 2.900 è possibile, mentre per l’S&P500 sarà da monitorare ancora l’area dei 1.350/1.340, e per il Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) invece guardiamo ai 12.800/12.750. Questi sono livelli già testati alla fine della prima decade di aprile, ma ciò non vuol dire che non ci possano essere ulteriori test. Se analizziamo quello che è venuto fuori dalle trimestrali, le molte aspettative battute dai conti giustificano questi livelli di prezzo. Tuttavia da qui a dire che il mercato possa ancora salire ce ne vuole, perchè sarebbero necessari degli aumenti dei fatturati, molti dei quali hanno registrato una contrazione nei primi tre mesi dell’anno. Nelle prossime settimane è probabile quindi che si viva una fase laterale, per capire se si è trattato di una pausa dovuta allo scoppio della crisi in Europa, oppure se sarà qualcosa di più sistemico che andrà a dominare la scena nella seconda metà dell’anno.

, Sarà opportuno in questa fase essere reattivi e prudenti allo stesso tempo e in particolare reattivi quando ci sono segnali di tenuta degli indici e prudenti in prossimità delle resistenze. Nell’attuale contesto di mercato, quali sono i titoli che meritano di essere seguiti più di altri a Piazza Affari? In questa fase guardiamo in particolare a Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) , Pirelli (Milano: PC.MI - notizie) e Telecom Italia (EUREX: TQIF.EX - notizie) , che a nostro avviso sono da seguire più di altri. Telecom Italia ha tenuto bene quota 0,8 euro nella parte centrale di aprile, e ha tentato il break-out della media mobile a 200 periodi, ma è stato bloccato in area 0,85/0,86 euro. Con la rottura di questo livello il titolo facilmente tornerà a quota 0,93 euro, oltre cui cambierà sia la tendenza di breve che quella di medio e lungo periodo. Area 0,93 euro infatti è quella barriera che da luglio dell’anno scorso ha impedito al titolo di fare il salto di qualità, per cui vale la pena tenerla sotto controllo, fermo restando che discese sotto 0,8 euro potrebbero innescare ulteriori vendite con obiettivo area 0,7 euro. Pirelli ha un’impostazione decisamente positiva, anche se potrebbe andare incontro a prese di profitto come già accaduto nella sessione odierna. In avvicinamento a 8,5 euro il titolo andrà accumulato perchè è tra i migliori del listino principale insieme a Ferragamo che però ha uno storico molto breve e ha alle spalle appena un anno di contrattazioni. Pirelli è invece più liquido ed è più facile da seguire. Segnaliamo anche Luxottica che dopo un mese e mezzo di lateralizzazione tra 26 e 27,5 euro, ha rotto al rialzo qualche giorno fa con volumi mediamente in crescita. Su tenuta di area 27,5 euro sicuramente si tratta di una storia interessante, con possibilità che il rialzo prosegua verso i 29 euro e probabilmente fino ai 30 euro. Vale la pena ricordare che sui 29 euro troviamo i massimi storici del titolo, per cui l’avvicinamento di questa soglia indurrebbe quantomeno ad alleggerire le posizioni.

, Cosa può dirci del settore bancario? Quali strategie adottare ora? I bancari saranno sicuramente da cavalcare nel momento in cui avremo un allentamento delle tensioni che in questo momento stanno caratterizzando il mercato. Per ora consiglierei di mantenere le distanze da questi titoli, pronto però ad intervenire non appena ci saranno segnali di reazione.

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Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.819,48 0,66% 17:30 CEST
Eurostoxx 50 3.189,81 0,44% 17:50 CEST
Ftse 100 6.703,00 0,42% 17:35 CEST
Dax 9.548,68 0,05% 17:45 CEST
Dow Jones 16.524,13 0,14% 19:25 CEST
Nikkei 225 14.404,99 0,97% 08:00 CEST

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