A Piazza Affari è partita l’attesa correzione?

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
BELI.PA28,96-1,13
AZM.MI22,90+1,35
FTSEMIB.MI21.613,30+78,78
^FCHI4.431,81+26,15

La prima seduta della settimana si è conclusa in maniera contrastata per le Borse europee che non sono state capaci di muversi tutte nella stessa direzione, chiudendo gli scambi precedute da segni diversi. Il Dax30 e il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) sono saliti rispettivamente dello 0,18% e dello 0,06%, lasciando indietro il Ftse100 che ha ceduto lo 0,22%. Ad indossare la maglia nera questa volta è stata Piazza Affari che dopo aver mostrato maggiore forza relativa in questa prima parte dell’anno, quest’oggi non è stata capace di fare altrettanto. Il Ftse Mib si è fermato a 17.391 punti, con una flessione dello 0,64%, dopo aver toccato un massimo a 17.683 e un minimo a 17.270 punti. L’indice ha dapprima allungato il passo oltre i 17.500, arrivando a lambire l’area dei 17.700, l’avvicinamento della quale ha fatto scattare delle prese di profitto che hanno costretto i corsi ad un test dei 17.250, con successivo recupero in direzione dei 17.400. La flessione odierna non modifica di fatto la struttura rialzista del mercato, visto che non si può parlare in alcun modo per ora di inversione di tendenza. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) vendite cui abbiamo assistito non sono altro che fisiologiche prese di profitto dopo la corsa rialzista delle ultime settimane, ma le stesse potrebbero anche rappresentare l’avvio di una fase correttiva un po’ più ampia. Del resto l’indice ha bisogno anche di consolidare e qualche storno potrebbe offrire l’occasione per scaricare un po’ di ipercomprato che si è accumuato sugli oscillatori. In caso di mancato ritorno al di sopra dei 17.500 punti, il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) potrebbe dare vita ad un nuovo test del supporto a 17.250 punti, sotto il quale la discesa proseguirà in direzione dei 17.000 punti, dove in prima battuta si potrebbe anche assistere ad una ripresa degli acquisti. Qualora ciò non dovesse accadere, saranno da mettere in conto ripiegamenti verso i 16.800 punti, con eventuali estensioni ribassiste fin verso i 16.500 punti, senza che questo vada a modificare l’impostazione rialzista del mercato.

, Un immediato ritorno degli acquisti invece porterebbe l’indice al di sopra dei 17.500 punti, oltre i quali si andranno a mettere sotto pressione i massimi odierni in area 17.700. Positiva sarà la violazione di questa soglia di prezzo che aprirà le porte ad allunghi verso i 17.850 e in seguito in direzione dei 18.000 punti che difficilmente dovrebbero essere superati in prima battuta. Le nostre attese sono per una prosecuzione delle vendite già nelle prossime ore, salvo indicazioni particolarmente positive che dovessero arrivare in serata dal presidente della Fed, Ben Bernanke, impegnato in un discorso a partire dalle 22 ora italiana. A differenza di quella odierna, la prossima seduta sarà ricca di eventi sul fronte macro Usa visto che in agenda troviamo l’indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nella maggiori catene Usa, con riferimento alle prime due settimane di gennaio. In calendario anche i prezzi alla produzione che a dicembre dovrebbero mostrare un calo dello 0,1%, in recupero però rispetto alla flessione dello 0,8% precedente, mentre per la versione “core” le attese parlano di un rialzo dello 0,2% dallo 0,1% di novembre. Per le vendite al dettaglio di dicembre si prevede una variazione positiva dello 0,2% dallo 0,3% precedente, mentre l’indice New York Empire State Manufacturing di gennaio è visto a -1 punti, in recupero rispetto alla lettura di dicembre fermatasi a -8,1 punti. Infine, per le scorte delle imprese le previsioni parlano di un rialzo dello 0,3% dallo 0,4% precedente.

Sempre in America si segnala un discorso di Eric Rosengren, presidente della Fed di Boston, che parlerà delle prospettive economiche degli Stati Uniti. In agenda anche un intervento di Naryana Kocherlakota, presidente della Fed di Minneapolis, che parlerà dell’economia e del ruolo della Fed, mentre Charles Plosser, presidente della Fed di Philadelphia, sarà impegnato in un discorso sulle prospettive economiche.

, In Europa sul fronte macro si segnala la bilancia commerciale che a novembre dovrebbe restituire un saldo positivo di 8 miliardi di euro, rispetto ai 10,2 della rilevazione precedente. In Germania è previsto il dato definitivo sull’inflazione di dicembre che dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,9%, in linea con l’indicazione preliminare e in rialzo rispetto al calo dello 0,1% di novembre scorso. A Piazza Affari da seguire Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) in vista della presentazione dei risultati del 2012 e delle strategie per l’anno in corso. Si segnala anche l’assemblea speciale degli azionisti privilegiati di Exor (Other OTC: EXORF - notizie) per la nomina del rappresentante comune.

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