Piazza Affari allungherà ancora prima di salutare il 2012?

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SimboloPrezzoVariazione
FTSEMIB.MI21.613,30+78,78
^FCHI4.431,81+26,15

Giornata positiva quest’oggi per le Borse europee che nel finale si sono dovute accontentare di un rialzo più contenuto rispetto a quello messo a segno nell’intraday, complice la frenata subita sulla scia della flessione di Wall Street. Il Ftse100 si è fermato sulla parità, mentre il Dax30 e il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) hanno guadagnato rispettivamente lo 0,26% e lo 0,59%. Chiusura in luce verde anche a Piazza Affari che dopo la flessione di venerdì scorso ha ripreso la via dei guadagni, con l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) fermatosi a 16.408 punti, in progresso dello 0,46%, dopo aver toccato un massimo a 16.503 e un minimo a 16.365 punti. L’indice ha cercato di mettere sotto pressione l’area dei 16.500 che si è rivelata un ostacolo non semplice da superare, tanto che il raggiungimento della stessa ha favorito delle prese di profitto. Al momento non sono stati intaccati supporti di rilievo, per cui l’intonazione del mercato continua ad essere impostata positivamente, lasciando la porta aperta a nuovi progressi nel breve. Per l’ultima seduta dell’anno non è da escludere che il Ftse Mib possa tornare a mettere sotto pressione l’area dei 16.500, il superamento della quale aprirà le porte ad un allungo verso i 16.700 e i 16.850, per poi spostare lo sguardo sui massimi dell’anno in area 17.000/17.150 punti. Alla luce anche del clima festivo che si respira in queste giornate e visti i bassi volumi di scambio, è probabile che la rottura delle resistenze sopra segnalate sia rimandata alle prime giornate del nuovo anno. Non sono da escludere prese di profitto che potrebbero condurre i corsi del Ftse Mib verso i 16.350 prima e i 16.200 in seguito, la rottura dei quali aprirà le porte a flessioni più marcate verso i 16.000 punti.

, Difficilmente quest’ultimo livello dovrebbe essere violato al ribasso domani, così come non ci attendiamo una rottura decisa della resistenza in area 16.500. In sostanza i giochi per quest’anno sono ormai fatti e difficilmente i pochi operatori presenti sul mercato prenderanno posizioni di rilievo nell’ultima seduta del 2012. Per la giornata di domani sul fronte macro americano si segnala l’indice PMI manifatturiero che a dicembre dovrebbe attestarsi a 51 punti, in calo rispetto ai 52,8 della rilevazione precedente. Per l’indice home pending sales, relativo cioè alle vendite di case con contratti in corso, a novembre si prevede un rialzo del 2% rispetto al 5,2% di ottobre. In Europa si guarderà alla Fancia dove si conoscerà il dato definitivo relativo al PIL del terzo trimestre che dovrebbe salire dello 0,2%, in linea con l’indicazione preliminare e in rialzo rispetto alla lettura invariata dei tre mesi precedenti. A Piazza Affari non si segnalano titoli di particolare rilievo, ma consigliamo di monitorare i bancari che continuano ad essere i principali protagonisti del mercato in quest’ultimo scorcio del 2012. Da seguire l’asta dei titoli di Stato visto che il Tesoro offrirà BTP con scadenza a 5 e a 10 anni per un ammontare compreso tra 2 e 3 miliardi di euro per entrambe le tipologie di titoli.

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