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Piazza Affari ancora in ribasso, Nexi scatta in partenza (+3,5%)

simone borghi

Piazza Affari parte con il piede sbagliato. L’indice Ftse Mib cede lo 0,5% in area 23.200 punti, proseguendo la debolezza della seduta di ieri che si è chiusa con un calo di circa mezzo punto percentuale. Il sentiment di mercato è affossato dalle ultime dichiarazioni del presidente americano Donald Trump che ha alimentato nuovi timori che Pechino e Washington non riusciranno a raggiungere un'intesa sulla cosiddetta Fase 1 di un eventuale accordo commerciale più ampio, lanciando una minaccia forte e chiara: "Se non raggiungeremo un accordo con la Cina, alzerò ancora di più i dazi". Hong Kong diventa intanto un altro pomo della discordia tra Cina e Usa. Pechino ha avvertito gli Stati Uniti di non interferire nelle questioni di politica interna della Cina, dopo che il Senato americano ha approvato una proposta di legge (Hong Kong Human Rights and Democracy Act) volta a proteggere i diritti civili dei cittadini di Hong Kong, dopo le proteste dei manifestanti.

Usa e Cina a parte, l'attenzione del mercato in Italia tornerà oggi sulla Manovra, in vista delle raccomandazioni della Commissione europea sui bilanci dei vari stati membri, tra cui l'Italia, in uscita nel corso della giornata. A questo riguardo, da monitorare il movimento dello spread dopo che ieri è tornato ad allargarsi in area 158 punti base con il rendimento del Btp decennale risalito in area 1,25%. Tra gli altri appuntamenti della giornata si segnala la pubblicazione in serata dei verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve.

Guardando a Piazza Affari, scatta in partenza Nexi con un rialzo del 3,5%, aggiudicandosi il primo posto del Ftse Mib. Acquisti anche su Amplifon (+0,8%) e Campari (+0,4%). Le vendite si abbattono invece su Banco Bpm (-1,6%) e Cnh Industrial (-1,5%) che svicolano in fondo al listino principale. Si segnala infine il divieto di immissioni di ordini senza limite di prezzo sulle azioni Arterra Bioscience, dopo che ieri è balzata del 9,40% finendo a 4,54 euro. Lo ha fatto sapere Borsa Italiana attraverso un comunicato urgente, precisando che il divieto rimarrà valido fino a successiva comunicazione.