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Piazza Affari apre in rialzo dopo firma accordo Usa-Cina, sprint di Ubi e rimbalzo di Atlantia

simone borghi

Piazza Affari avvia gli scambi in moderato rialzo. L’indice Ftse Mib avanza dello 0,4% in area 23.800 punti all'indomani della firma dell'accordo di Fase 1 sul commercio tra Stati Uniti e Cina. Euforia di Donald Trump che, nell'apporre la firma, ha ringraziato il presidente cinese Xi Jinping, definendolo un "grande amico" e ha parlato di un "accordo storico". Il presidente americano ha sottolineato che i dazi imposti contro la Cina saranno rimossi se la Fase 2 dell'accordo con la Cina sarà chiusa, indicando che le trattative per la Fase 2 inizieranno a breve e che potrebbe non essere necessaria una Fase 3 per migliorare le relazioni tra Usa e Cina. Pechino si impegna con l'intesa ad acquistare ulteriori prodotti e servizi Usa per un valore di 200 miliardi di dollari e a non lanciare svalutazioni competitive della sua moneta. L'accordo non ha però convinto Moody's, secondo cui, sebbene positiva, l'intesa non risolverà le divergenze più cruciali.

Tra gli appuntamenti della giornata, la Bce pubblicherà i verbali della riunione di dicembre, la prima presieduta da Christine Lagarde. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungeranno le vendite al dettaglio, oltre che le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione e l'indice Nahb sulla fiducia dei costruttori. A livello societario oggi sono attesi i conti di Morgan Stanley.

Guardando a Piazza Affari, Ubi Banca scatta in apertura (+2,1%) in vetta al Ftse Mib. Ben comprate anche Campari (+1,8%) e Nexi (+1,2%).

Rimbalzo di Atlantia (+1,3%) dopo la debolezza delle ultime sedute. Sale l’attesa per della decisione sulla revoca delle concessioni. Oggi il decreto Milleproroghe naviga alla Camera e verranno ascoltati Anas, Aiscat e il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli.

Sottotono Fca (-0,2%) che ha chiuso il 2019 in Europa con le vendite in crescita. Il gruppo ha immatricolato a dicembre oltre 69.400 vetture, il 13,8% in più rispetto allo stesso mese del 2018 per una quota del 5,5%. Tuttavia, l'aumento è inferiore a quello del mercato che ha visto un rialzo di oltre il 21%. Sono invece quasi 946.600 le registrazioni di auto Fca in tutto il 2019, chiuso con una quota del 6%.

I più deboli del listino sono le società del lusso: Ferragamo (-0,9%) e Moncler (-0,6%).