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Piazza Affari aspetta la Fed. Sul Ftse Mib salgono Leonardo ed ENI, male TIM

Piazza Affari inizia la seduta poco mossa in attesa della decisione di politica monetaria della Federal Reserve. L'annuncio arriverà stasera alle ore 20.00 ora italiana con conferenza di Jerome Powell alle 20.30. Le attese sono di un nuovo aumento dei tassi di interesse, questa volta di ben 50 punti base rispetto ai +25 pb di marzo. Sarebbe il più grande aumento dei tassi dal maggio 2000 da parte della Fed. Gli investitori si aspettano soprattutto commenti da parte di Powell sul futuro percorso di tassi e anche relativamente alla riduzione del bilancio, il cosiddetto Quantitative Tightening, che dovrebbe avvenire al ritmo di un taglio degli acquisti di asset per $95 miliardi al mese. "Se Powell dovesse fornire suggerimenti sul fatto che rialzi di 75 pb sono ora una possibilità, ciò probabilmente guiderà la debolezza delle azioni e un'ulteriore forza in un dollaro USA già esuberante", rimarcano stamattina gli espetti di IG. Dal fronte macro oggi attesa l'indagine mensile ADP sull'occupazione privata negli Stati Uniti, che precede di due giorni il rapporto mensile sul lavoro negli Usa. L'indice Ftse Mib segna +0,2% a 24.290 punti dopo i primi minuti di contrattazioni. Sul parterre di Piazza Affari movimenti di rilievo per Leonardo (+1,4%) ed ENI (+0,86%). In affanno Terna (-0,52%) complice la decisione di Societe Generale di tagliare la raccomandazione sul titolo a hold. Male anche TIM che cede l'1,4% nonostante i risultati di TIM Brazil siano stati sopra le attese di consensus, guidati da miglioramento mobile ARPU.

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