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Piazza Affari avanti tutta con Enel e banche, +10% Mediaset

Titta Ferraro

Venerdì post Ferragosto con voglia di risalita per le Borse. Piazza Affari ha fatto meglio delle altre piazze europee grazie anche all’effetto Bce che ha fatto rimbalzare le banche dai minimi pluriennali. In attesa di uno scenario più chiaro sull’attuale crisi di governo, gli investitori si sono concentrati sulle future mosse della Bce per contrastare il rischio recessione. Oggi i mercati hanno cavalcato anche le speranze di stimoli all'economia da parte di Pechino.

Il Ftse Mib ha chiuso con un rally dell'1,51% a 20.322 punti. Exploit oggi a Piazza Affari per i titoli del settore utility. L’effetto Bce ha dato slancio alle utility, società che presentano un elevato ammontare di debito. A primeggiare è stata Enel che segna +4,59% a 6,285 euro con un boom di volumi sul titolo. Molto bene anche gli altri testimonial del settore: in particolare Snam (+2,3%) e Terna (+2,2%).

Rifiata oggi tutto il settore bancario, con UBI Banca (+5,62%) a primeggiare. Molto bene anche Unicredit con +3,71% a 9,51 euro che ha permesso al titolo di allontanarsi dai minimi pluriennali toccati alla vigilia e che l'avevano avvicinato pericolosamente ai minimi storici del luglio 2016 a quota 8,788 euro.

Tra i migliori del Ftse Mib anche Leonardo con +2,9%. Sul fronte opposto invece arranca Fca che cede in chiusra il 2,71% e ha toccato un minimo sotto gli 11 euro, livello più basso a 2 anni. Da inizio anno il titolo FCA segna un calo dell'11% circa complice la debolezza della domanda nel settore auto e la sottoperformance del gruppo in Europa e in Italia, con la quota di mercato di Fca in Italia ai minimi storici.

Buono spunto, infine, per Stm (+2,1%) che ha cavalcato i numeri oltre le attese di Nvidia e Applied Materials che hanno dato linfa al rally di tutto il settore semiconduttori.

Fuori dal Ftse Mib nuovo balzo per Mediaset che ha sfiorato il 10% in chiusura (+9,89% a 3 euro).