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Piazza Affari cala il poker insieme ai BTP. A Milano volano Azimut, Banco BPM e Bper

Titta Ferraro
·2 minuto per la lettura

Non accenna a placarsi l'euforia a Piazza Affari in attesa di conoscere l'esito delle consultazioni iniziate oggi dal premier incaricato Mario Draghi. Dopo una prima parte di giornata poco mossa, l'indice Ftse Mib ha premuto sull'acceleratore nel pomeriggio chiudendo a 22.900 punti (+1,65%), sui massimi da febbraio 2020, cavalcando l'ulteriore discesa dello spread. Il differenziale di rendimento tra Btp a dieci anni e il Bund è infatti sceso sotto la soglia dei 100 punti base per la prima volta da fine 2015. Nel pomeriggio sono iniziate le e consultazioni del presidente incaricato Mario Draghi e si concluderanno sabato mattina. Pieno sostegno è arrivato da Azione ed Europa+. Anche il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha apertamente espresso il sostegno a Draghi e sarà direttamente l’ex premier a guidare la delegazione di Forza Italia attesa domani da Draghi. Ancora incerta la posizione che prenderanno Lega e del M5S. In generale sui mercati si torna a guardare al piano di stimolo economico negli Stati Uniti proposto dal presidente Joe Biden dal valore di 1,9 trilioni di dollari. Il Senato Usa ieri ha votato per velocizzare l'iter di approvazione della risoluzione di budget, e così ha fatto anche la Camera. Tra i singoli titoli del paniere principale di Piazza Affari, spicca oggi l'impennata di Pirelli (+5,72%) con gli analisti di BofA che hanno detto buy sul titolo con target price alzato a 5,6 euro. Tra le banche exploit di Banco Bpm e Bper salite entrambe di oltre il 4%. Bper ieri sera ha diffuso i conti del 4° trimestre 2020, che hanno visto un utile di 45 mln di euro, quasi doppio rispetto ai 24 mln stimati da Equita. L’utile operativo trimestrale si è attestato a 208 mln. Il management della banca emiliana si è detto aperto all’M&A, tuttavia nel breve termine il focus rimane sull’integrazione degli sportelli ex-UBI. “Siamo aperti a un’ulteriore potenziale operazione di M&A ma ora il focus è sull’integrazione degli sportelli ex Ubi Banca acquisiti da Intesa Sanpaolo”, ha ribadito l’a.d. di Bper, Alessandro Vandelli, nella conference call sui conti 2020. Forti acquisti anche su Intesa Sanpaolo (+2,94%) che torna sopra il muro dei 2 euro in attes dei conti trimestrali in arrivo domani. Ben intnanata anche Mediobanca (+2,95%), con Leonardo del Vecchio che continua a salire nel capitale. Delfin, la holding lussemburghese del patron di Luxottica, ha reso noto di aver acquistato quasi 11 milioni di titoli Mediobanca, pari all'1,25% del capitale di Piazzetta Cuccia. La partecipazione di Del Vecchio sale così al 13,2% dall'11,92% della fine di dicembre. Nel comparto del risparmio gestito si è distinta in positivo Azimut (+4,6%) che ha iniziato l'anno con una raccolta netta positiva di 676 mln di euro nel mese di gennaio.