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Piazza Affari chiude debole, male Ferrari e Moncler

·2 minuto per la lettura

Piazza Affari tira i remi in barca sottoperformando con decisione rispetto alle altre Borse europee e a Wall Street. A Milano l'indice Ftse Mib segna in chiusura -0,97% a 27.441 punti complice una decisa accelerazione al ribasso nel corso del pomeriggio. Il focus rimane sulle tensioni inflattive, con l'indice dei prezzi alla produzione USA, importante termometro del trend dell'inflazione, salito su base annua dell'8,6% a ottobre, poco sotto il +8,7% atteso dal consensus. La componente core che esclude i prezzi dei beni alimentari ed energetici è avanzata del 6,8%, come da attese. Domani sarà reso noto l'altro termometro cruciale dell'inflazione, l'indice dei prezzi al consumo, che gli analisti prevedono in rialzo dello 0,6% su base mensile. Per l'Italia indicazioni ottimiste sono arrivate dal ministro dell'Economia, Daniele Franco, che vede il PIL tornare ai livelli pre-Covid probabilmente già nel primo trimesre 2022. Sul parterre di Piazza Affari debolezza marcata oggi per Banco BPM e Ferrari, scese dell 2 per cento circa. In calo anche Unicredit (-0,84%%) che ha annunciato la cessione della rimanente quota della turca Yapı Kredi entro marzo 2022. Intermpump (-0,52%) è ripiegata dopo aver toccato nel corso dellaseduta i nuovo massimi storici a 69,1 euro in attesa dei conti trimestrali in arrivo domani. Molto male oggi Moncler (-3,14% a 66,02 euro) che ritraccia anche lei dai massimi assoluti e si segnala oggi come il peggior titolo sul Ftse Mib. A pesare sul titolo del gruppo dei piumini è un report sul settore del lusso da parte di Goldman Sachs che ha tagliato la raccomandazione su Moncler a Sell dal precedente Neutral. Nel dettaglio la casa d'affari statunitense spiega come sembri controintuitivo diventare più cauti sul titolo "quando pensiamo che lo slancio del marchio è forte nel periodo di vendita più importante dell'anno dato il suo bias stagionale", ma a portare a maggiore cautela sul titolo è la sovraperformance di Moncler (+18% vs peers a 6 mesi) con le prospettive positive per il 4° trimestre 2021 e il primo trimestre 2022 (con anche le Olimpiadi invernali) che appaiono già prezzate. Il prezzo obiettivo indicato da Goldman Sachs è 61 euro e implica un potenziale downside del 10% (rispetto a chiusura di ieri). Infine male anche Fineco (-1,82%) nonostante abbia chiuso i primi nove mesi del 2021 con utile netto a nuovo record di €257,2 milioni.

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