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Piazza Affari chiude il 2020 a -5%, 24 ammissioni ma solo una su Mta

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 30 dic. (askanews) - Piazza Affari ha chiuso il 2020, caratterizzato dalla pandemia di Covid, con una performance negativa del 5% circa, dopo il balzo del +30% registrato l'anno precedente. E' scesa di conseguenza la capitalizzazione complessiva delle società quotate a 607 miliardi di euro - pari al 37% del Pil - in flessione del 6,7% rispetto ai 651 miliardi del 2019.

Nel dettaglio, al 28 dicembre, l'indice Ftse Italia All Share ha registrato una flessione del 5,3%, il Ftse Mib del 5,2%, con un massimo annuale a 25.478 punti toccato il 19 febbraio e un minimo a 14.894 il 12 marzo, in piena prima ondata. Se l'indice milanese nel suo complesso ha messo a segno una performance negativa, è il comparto delle pmi, e in particolare il segmento Star, a distinguersi e sovraperformare: l'indice Ftse Italia Star ha, infatti, chiuso l'anno con una crescita del 13,7%.

Sono state 24 le ammissioni, di cui 22 Ipo: una sola però sull'Mta, le restanti 21 su Aim Italia, il segmento dedicato alle pmi ad alto potenziale di crescita. Le Ipo nel 2019 erano state 35, l'anno prima 31. Nel dettaglio, l'unica Ipo sul mercato principale è stata quella di GVS, azienda bolognese tra i leader mondiali nella fornitura di soluzioni filtranti. Oltre alle 22 Ipo, da contare 2 ammissioni su Aim derivanti da fusioni e business combination: la fusione di ICF Group in Industrie Chimiche Forestali e la business combination di The Spac con Franco Umberto Marmi e conseguente quotazione. Nel 2020 il totale della raccolta delle Ipo è stato pari a 706 milioni.

Gli scambi azionari sono in crescita, con una media giornaliera di 2,4 miliardi di euro (+9,6%) superando i 346.000 contratti giornalieri (+35,8%). Complessivamente sono stati scambiati oltre 87 milioni di contratti per un controvalore di oltre 602 miliardi di euro. Il massimo giornaliero per contratti è stato raggiunto il 12 marzo, con il record storico di 935.909 contratti scambiati e un controvalore che ha superato i 6 miliardi. Intesa Sanpaolo è stata l'azione più scambiata per controvalore (65,9 mld), e la più scambiata in termini di contratti (poco meno di 6 mln).

"In un anno complesso come quello che si sta concludendo il ruolo di Borsa Italiana è stato fondamentale per supportare l'economia del nostro Paese attraverso mercati efficienti, liquidi e trasparenti - ha sottolineato l'Ad Raffaele Jerusalmi - Una vera e propria infrastruttura strategica a sostegno dello sviluppo e della crescita del nostro Paese". "Nel 2020 - ha spiegato - si sono quotate 24 società che hanno potuto così continuare a crescere e svilupparsi raccogliendo risorse attraverso il mercato dei capitali. Nell'arco dell'ultimo decennio sì è assistito a una crescita importante delle società quotate sui nostri mercati. Si è passati da 296 di fine 2009 a 377 a dicembre 2020. Aim Italia, il mercato per le piccole e medie imprese ha visto crescere il numero di società, da 5 di fine 2009 a 138 nel 2020".