Piazza Affari chiude in deciso ribasso, giornata da dimenticare per banche e Telecom

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in negativo, aumentando le perdite in scia al debole andamento di Wall Street. Negli Stati Uniti sono iniziate le prime discussioni per scongiurare il baratro fiscale, mentre la produzione industriale è scesa dello 0,4% mancando le attese degli analisti. Un dato che segue quello di ieri sulle richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione, che per la prima volta dall’ottobre 2011 sono tornate sopra quota 400 mila unit. A pesare sulle quotazioni anche l’escalation delle tensioni in Israele e l’attesa per il via libera alla tranche di aiuti da 31,5 miliardi di euro in favore della Grecia. L’eccezione di giornata è il balzo della Borsa di Tokyo dopo che la Camera bassa del Parlamento giapponese è stata sciolta in vista delle elezioni anticipate che si terranno il prossimo 16 dicembre. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) ha ceduto il 2,02% a 14.855 euro. Giornata da dimenticare per Telecom Italia (Other OTC: TIAOF.PK - notizie) che ha ceduto il 4,68% a 0,682 euro. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore (Berlino: 4IL.BE - notizie) lo scorporo della rete di accesso torna in discussione e potrebbe non vedere mai la luce. Vendite sostenute sul comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto il 5,21% a 0,365 euro, Mediobanca (EUREX: 574959.EX - notizie) il 3,64% a 4,234 euro, Intesa SanPaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) il 3,19% a 1,185 euro, Ubi Banca (Berlino: BPD.BE - notizie) il 3,30% a 2,694 euro, Unicredit (EUREX: C2RI.EX - notizie) il 3,29% a 3,354 euro, Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MI - notizie) il 2,67% a 0,197 euro, Banco Popolare (Berlino: B8Z.BE - notizie) il 2,23% a 1,098 euro. Tra i peggiori sul paniere principale anche Exor (EUREX: 572835.EX - notizie) (-3,90% a 18,71 euro) in scia alla bocciatura di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) . Mediaset (Dusseldorf: MDS.DU - notizie) ha proseguito il suo declino lasciando sul parterre il 3,16% a 1,166 euro, ad un passo dai minimi storici toccati lo scorso 14 giugno a 1,144 euro. Finmeccanica (Xetra: A0ETQX - notizie) , che durante la mattinata aveva viaggiato in territorio positivo, ha virato al ribasso nel pomeriggio chiudendo con un –2,56% a 3,584 euro. Infine Campari, dopo la debolezza delle ultime sedute, ha svettato sul paniere principale con un rialzo dell’1% a 5,53 euro.

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