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Piazza Affari chiude in rialzo, bene utilities e banche

·2 minuto per la lettura

(Adnkronos) - Dopo una partenza in cui hanno risentito dell’atteggiamento da “falco” del n.1 della Federal Reserve Jerome Powell, le borse europee hanno recuperato terreno chiudendo con il segno più. In linea con le stime, nella riunione di ieri la Banca centrale USA ha preparato i mercati ad una stretta sui tassi a marzo anche se il tono utilizzato dal chairman è apparso più aggressivo del previsto.

A spingere al rialzo la borsa di Milano, dove il Ftse Mib ha chiuso a 26.882,47 punti (+0,99%), ci hanno pensato in particolare le aziende di pubblica utilità (A2A ha segnato un +3,67%, Hera un +2,28% ed Enel un +2,04%) ed i titoli del comparto bancario (+2,35% di BPER Banca, +1,87% di Intesa Sanpaolo e +1,54% di Mediobanca). +0,88% di UniCredit nel giorno in cui il Cda ha esaminato i dati relativi l’esercizio 2021.

Performance positiva anche per STMicroelectronics (+1,93%), che ha terminato gli ultimi tre mesi con un utile per azione di 82 centesimi di dollaro, dai 51 del terzo trimestre ed i 63c del Q4 2020. In linea con i dati preliminari, il fatturato si è attestato a 3,556 miliardi (3,197 nel Q3 2021 e 3,235 nel Q4 2022). Nei primi tre mesi del 2022 il fatturato è visto a 3,5 miliardi di dollari.

Tra le altre storie del giorno troviamo Generali (+1,27%), che ha siglato gli accordi che gli permetteranno di diventare azionista di maggioranza nelle joint venture in India, e Stellantis (-0,79%), che punta ad aumentare dal 50% al 75% la partecipazione azionaria nella jv in Cina GAC-Stellantis.

Debole invece Telecom Italia (-0,37%): il Cda ha deciso di affidare all’Amministratore delegato Pietro Labriola il mandato ad “esplorare -riporta una nota della società- possibili opzioni strategiche mirate a massimizzare la creazione di valore per gli azionisti, con specifico riferimento agli asset infrastrutturali del Gruppo, anche attraverso soluzioni che comportino il superamento dell’integrazione verticale”.

In calo del 3,6%, lo spread Btp-Bund è sceso a 138 punti base (In collaborazione con money.it).

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