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Piazza Affari: comandano ancora i ribassisti. Per quanto ancora?

Davide Pantaleo
 

Fallisce il tentativo di recupero delle Borse europee che dopo i cali delle ultime sedute hanno provato a risalire la china oggi, ma senza successo. Gli indici sono infatti tornati sui loro passi, terminando gli scambi in negativo, con il Ftse100 e il Dax30 in calo dello 0,1% e dello 0,26%, seguiti dal Cac40 che ha ceduto lo 0,62%.

Simile a quest'ultima la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib ha archiviato la seduta a 18.966 punti, in flessione dello 0,66%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 19.467 e un minimo a 18.927 punti.

L'indice ha reagito inizialmente molto bene alla decisione di Moody's di tagliare solo il rating dell'Italia, senza intervenire sull'outlook. L'entusiasmo del mercato però ha avuto vita breve e così il Ftse Mib dopo aver avvicinato area 19.500 ha subito un brusco ripiegamento che lo ha riportato al di sotto dei 19.000 punti, con una chiusura poco distante dai minimi di giornata. 

Ftse Mib colpito ancora dalle vendite: i livelli da tenere d'occhio

Il movimento odierno dimostra chiaramente come ogni tentativo di recupero dell'indice viene subito soffocato dall'arrivo di nuove vendite, a dimostrazione della fragilità del mercato che pare non aver trovato ancora una base da cui ripartire.

Dal punto di vista tecnico, con conferme al di sotto di area 19.000 il Ftse Mib rischia un ritorno sui minimi dell'anno aggiornati venerdì scorso a ridosso dei 18.750 punti.

Con la rottura di questo sostegno la discesa proseguirà verso i 18.500 punti, dove si potrebbe anche assistere ad un rimbalzo, in mancanza del quale però bisognerà mettere in conto ripiegamenti più ampi in direzione della soglia psicologica dei 18.000 punti. 

Un'immediata riconquista di area 19.000 potrebbe spingere il Ftse Mib a tentare nuovi recuperi che troveranno come primo ostacolo la barriera dei 19.500 punti. Oltre questo livello il rimbalzo potrà proseguire verso i 19.700/19.800 punti prima e in seguito in direzione di area 20.000.

Primi segnali positivi si avranno con il superamento di questo ostacolo, oltre il quale ci sarà spazio per apprezzamenti verso i 20.200 e i 20.500 punti, con conseguente allentamento della tensione ribassista.

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I market movers in America

Per domani sul fronte macro Usa si segnala solo l'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane.
Da segnalare un discorso di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis.

Sul versante societario da seguire prima dell'avvio degli scambi i risultati del terzo trimestre di 3M e di Biogen (NasdaqGS: BIIB - notizie) , con un eps atteso rispettivamente a 2,7 e a 6,78 dollari, ma alla prova dei conti saranno chiamati anche McDonald's e Caterpillar (Londra: 0Q18.L - notizie) che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 1,99 e a 2,85 dollari.

Da seguire le trimestrali di Lockheed Martin (Swiss: LMT.SW - notizie) e di United Technologies, dai quali ci si attende un eps di 4,31 e di 1,81 dollari, mentre Verizon Communications (Londra: 0Q1S.L - notizie) dovrebbe consegnare un utile per azione di 1,19 dollari.
A mercati chiusi si guarderà ai conti di Texas Instruments (Swiss: TXN.SW - notizie) per i quali si prevede un eps di 1,53 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si conoscerà nel pomeriggio il dato preliminare relativo alla fiducia dei consumatori che ad ottobre dovrebbe attestarsi a -3,2 punti, in peggioramento rispetto alla lettura precedente fermatasi a -2,9 punti.
In Germania saranno resi noti i prezzi alla produzione che a settembre dovrebbero salire dello 0,2%, in frenata rispetto allo 0,3% precedente.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari da seguire Piaggio che presenterà i risultati del terzo trimestre.
Sotto i riflettori Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) che ha reso noto di aver chiuso il terzo trimestre con un fatturato consolidato pari a 2,215 miliardi di euro, in rialzo del 2,9% a cambi correnti e del 3,5% a cambi costanti.

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