I mercati italiani sono chiusi

Piazza Affari consolida: cosa aspettarsi nelle prossime ore?

Davide Pantaleo
 

Dopo tre giornate consecutive di rialzi, le Borse europee quest’oggi hanno vissuto una seduta nel segno della debolezza, registrando comunque flessioni contenute. L’unico mercato capace di mantenersi a galla è stato quello inglese che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi in frazionale rialzo dello 0,07%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,34% e dello 0,35%. 

A rimanere più indietro degli altri è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 19.968 punti, in calo dello 0,53%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 20.117 e un minimo a 19.955 punti. 

Ftse Mib: a rischio la chiusura del gap lasciato aperto a 19.800?

L’indice ha provato a riaffacciarsi al di sopra di area 20.100, già superata nell’intraday di venerdì scorso, salvo poi ripiegare e scendere poco sotto la soglia dei 20.000 punti in chiusura di sessione.

La debolezza mostrata dal mercato anche oggi non desta al momento alcuna preoccupazione, visto che era lecito attendersi un consolidamento dopo i buoni rialzi delle sessioni precedenti.

Non è da escludere che l’indice possa andare a chiudere il gap-up lasciato aperto nei giorni scorsi in area 19.800 e anche eventuali ripiegamenti fino a questo livello saranno compatibili con una ripresa degli acquisti nel breve.

Un immediato ritorno dei corsi al di sopra dei 20.000 punti spingerà il Ftse Mib a testare nuovamente la soglia dei 20.200 punti, superata la quale ci sarà spazio per un allungo verso i 20.400/20.500 punti. In corrispondenza di questo livello si potrebbe assistere ad una pausa prima di nuove salite, mentre se il mercato romperà di slancio i 20.400/20.500 punti si aprirà le porte per una prosecuzione in direzione di area 21.000.

Al ribasso segnali di incertezza si avranno solo con ritorni al di sotto dei 19.800 punti, con un primo target sul supporto a 19.500 punti. Il cedimento di questa soglia costringerà a spostare l’attenzione verso l’area dei 19.200/19.000 punti, la cui tenuta sarà importante per evitare ripiegamenti più ampi in direzione dei 18.500/18.400 punti nella peggiore delle ipotesi.

I market movers in America e in Europa

Domani sul fronte macro Usa oltre all’indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane, si conoscerà la bilancia delle partite correnti che, con riferimento al quarto trimestre del 2016 dovrebbe mostrare un saldo negativo di 128,06 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al rosso di 112,96 miliardi dei tre mesi precedenti.

In calendario un discorso di Esther George, presidente della Fed di Kansas City, oltre a cui parlerà anche Loretta Mester, a capo della Fed di Cleveland, e William Dudley, presidente della Fed di New York.

Prima dell’avvio degli scambi a Wall Street sarà diffusa la trimestrale di General Mills (NYSE: GIS - notizie) con un eps atteso di 0,71 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà ai risultati degli ultimi tre mesi di FedEx (Swiss: FDX-USD.SW - notizie) e di Nike (Sao Paolo: NIKE34.SA - notizie) che per non deludere le attese dovranno centrare l’obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 2,62 e a 0,53 dollari.

In Europa non sono in agenda dati macro di rilievo e si segnala la riunione dell’Ecofin che avrà inizio in coincidenza con l’apertura delle Borse. 

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno diffusi i risultati dell’esercizio 2016 di Aedes, Esprinet (Londra: 0NFS.L - notizie) , Fila, Hera, Ivs Group, Mondadori, Pininfarina (Milano: PINF.MI - notizie) e Tecnoinvestimenti.

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