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Borsa Milano, oggi Piazza Affari debole: Federal Reserve sotto i riflettori

(Adnkronos) - Giornata decisamente volatile per il listino di Piazza Affari: nonostante le forti vendite delle ultime due sedute, al Ftse Mib non è riuscito il tanto atteso rimbalzo poiché a contenere le velleità rialziste ci ha pensato l’indiscrezione secondo cui la banca centrale statunitense, alla luce dei dati sull’inflazione di maggio (8,6%, massimo da 1981) e delle crescenti aspettative sull’andamento dei prezzi al consumo, domani sera potrebbe annunciare una stretta dello 0,75% (+25 punti base rispetto a quanto stimato finora).

Si tratta di una tesi condivisa da numerose banche d’affari (e gli analisti di Jpmorgan non escludono neanche un rialzo da un punto percentuale).

Questa mattina il Tesoro ha collocato Btp a 3, 7 e 30 anni: il triennale ha evidenziato un rendimento in aumento di 152 centesimi al 3,04% (massimo da luglio 2012) ed il 7 anni ha visto il dato salire dell’1,36% rispetto ad un mese fa al 3,75% (mai così alto dal 2014).

In un simile contesto, il rendimento del decennale italiano ha consolidato sopra quota 4% (4,158%), lo spread si è attestato a 242 punti (-1,7%) ed il Ftse Mib ha chiuso gli scambi a 21.846,89 punti, -0,33% rispetto al dato precedente.

A penalizzare il paniere delle blue chip ci hanno pensato le aziende di pubblica utilità (-3,37% di A2A, -2,67% di Terna e -1,02% per Enel), tra le più penalizzate da un irrigidimento delle condizioni monetarie.

Rosso anche per Nexi (-2,74%) dopo la notizia della vendita a Euronext della componente tecnologica delle attività di capital markets per un corrispettivo, che sarà corrisposto in contanti, di circa 57 milioni di euro.

Dopo il calo di quasi il 15% messo a segno ieri, Saipem ha terminato con un +2,82%. La società ha annunciato di aver siglato con Trevi (+10,87%) un Memorandum of Understanding per collaborare allo sviluppo di un progetto di due sistemi di trivellazione per fori di fondazione di grande diametro destinato ai parchi eolici.

Giornata positiva anche per UniCredit (+2,41%), Banco Bpm (+1,19%) e Bper Banca (+0,7%). (in collaborazione con Money.it)

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