Piazza Affari: ancora deboli i titoli bancari

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CPR.MDD6,030,00
BMPS.MI0,250,00
BPD.BE4,990,00

E’ un momento di difficoltà per le Borse di tutto il mondo, gli investitori preferiscono alleggerirsi, e così anche oggi gli indici statunitensi, dopo aver aperto in territorio positivo, hanno imboccato subito la strada della discesa, trascinando con sé i listini europei.

Oggi Piazza Affari si è anche difesa bene, anche nella seduta odierna, infatti, il nostro indice principale ha sovraperformato gli omologhi del Vecchio Continente, pur non riuscendo a salvarsi dalla freccia rossa.

Purtroppo la debolezza dei titoli bancari, e delle banche Popolari in particolare, ha penalizzato il Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) (-0,52%) che comunque, ribadiamo, negli ultimi tempi è uno degli indici che si sta meglio comportando.

Un risultato negativo anche per questo terzo trimestre, seppur decisamente migliore dei precedenti, non ha salvato dalle vendite Banca MPS (Milano: BMPS.MI - notizie) (-5,14%) che si è adagiata su quota 0,2 euro, è questo un livello assolutamente da “tenere” per il titolo, sperando di potersi così riprendere perlomeno da qui a fine anno.

In forte calo anche la Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) (-3,38%) e la Bper (-3,10%), non che sia andata molto meglio al Banco Popolare (Berlino: B8Z.BE - notizie) (-2,82%) ed Ubi Banca (Berlino: BPD.BE - notizie) (-2,38%).

Ribassi sì, ma un po’ più contenuti per le Big: Unicredit (EUREX: C2RI.EX - notizie) (-2,21%), Intesa (-1,75%) e Mediobanca (EUREX: 574959.EX - notizie) (-1,65%) forse l’Istituto con le migliori prospettive per quanto riguarda quest’ultimo scorcio dell’anno.

Purtroppo i ribassi non si limitano ai soli titoli bancari, ennesimo crollo per Mediaset (Dusseldorf: MDS.DU - notizie) (-2,90%) dopo i conti che hanno evidenziato una perdita di 88 milioni (45,4 nei primi nove mesi), per l’azienda del Biscione il rosso è una novità assoluta, mai all’azienda di Silvio Berlusconi era accaduto di terminare un trimestre (ed ormai si stima anche l’intero anno in corso) con una perdita d’esercizio.

, Brusco calo anche per Saipem (Other OTC: SAPMF.PK - notizie) (-2,88%) che riprende a scendere dopo aver dato l’illusione di poter risalire.

In calo ancora Campari (MDD: CPR.MDD - notizie) (-2,64%) nuovamente venduta nonostante nei giorni scorsi la trimestrale aveva segnalato ancora un’azienda in ottima salute.

Quasi infinita la serie negativa di Fiat (-2,56%) ma la galassia Agnelli si consola con Fiat Ind. (+0,75%) ed Exor (EUREX: 572835.EX - notizie) (+0,82%).

Ma guardiamo alla parte alta della classifica perché oggi ci sono stati anche dei forti rialzi, in particolare si è ben comportato il settore delle utilities, A2A (MDD: A2A.MDD - notizie) (+4,06%), i volumi non sono stati particolarmente significativi, ma forse il titolo può tornare a respirare dopo due mesi di sofferenze.

Bene (Stoccarda: A0LCPZ - notizie) anche Enel (Madrid: ENE.MC - notizie) (+2,18%) di nuovo proiettato verso quota 3 euro. Sembra passato anche il momento più critico per Stmicroelectronics (Dusseldorf: SGM.DU - notizie) (+1,55%), mentre continua la progressione di Terna (Milano: TRN.MI - notizie) (+1,32%) naturalmente con obiettivo tre euro e Snam Rete Gas (EUREX: SNF.EX - notizie) (+1,26%) che invece punta a quota 3,5 euro.

In questo momento gli indici americani sembrano poter recuperare le perdite, sarebbe davvero importante che la seduta, Oltre Oceano, terminasse con una freccia verde.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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