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Piazza Affari difende un forte supporto: analisi di vari titoli

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .

L'indice Ftse Mib ha perso terreno nelle ultime sedute del 2017, scendendo al di sotto di area 22.000. Si aspetta un recupero nelle prime giornate del nuovo anno?

Nella prima giornata del nuovo anno 2018, l’indice Ftse Mib rompe i minimi dell’ultima seduta del 2017, e compie una accelerazione ribassista sfiorando un forte supporto giornaliero, la media a 200 periodi.

Da questo sostegno i corsi rimbalzano, chiudendo nei pressi dell’apertura, formando così una candela di indecisione, tipica delle ultime settimane.

Per le prossime sedute sopra 21.945 punti potremo assistere ad una prosecuzione della ripresa, verso i tre chiari livelli di resistenza giornaliera tra 22.160/22.280 e 22.435/22.485 punti, con eventuale progressione rialzista a 22.590 prima e 22.890 dopo, verso i precedenti massimi del 2017 a 23.133 punti.

Viceversa sotto 21.800 punti vedremo un ritorno dei venditori verso la già citata media a 200 periodi giornaliera poco sopra i 21.600 punti, sotto cui spazio per il supporto mensile a 21.335 e quello settimanale a 21.230 che dovrebbero favorire una successiva ripresa rialzista.

Tra i bancari venerdì scorso Intesa Sanpaolo si è difeso meglio di Unicredit. Quali consigli operativi ci può fornire per questi due titoli?

Intesa Sanpaolo dopo l’ennesima discesa stile settore bancario italiano tra l’estate 2015 e 2016 aveva invertito direzione di marcia, spinta verso l’alto dai compratori sino all’autunno 2017 nel quale, complice la mancata rottura di un importante livello psicologico, ha lasciato spazio al ritorno dei venditori, con attuale movimento laterale ribassista, in attesa di nuova direzionalità. 

Non riuscendo a superare i 3 euro nello scorso ottobre, il titolo ha ceduto terreno, con correzione verso i 2.75 euro e tentativi di rimbalzo verso 2.90 e 2.85 respinti dai venditori, con attuale rottura della media giornaliera a 200 periodi che da supporto diventa resistenza di breve. 

Segnali interessanti si avranno solo sopra i 2.83 euro, con conferme oltre i 2,87 euro, per un primo target a 3,1 euro e un successivo a 3,25 euro. 

Unicredit dopo aver più che raddoppiato dal minimo relativo dell’estate 2016 ha iniziato una recente fase laterale, con attuale correzione anche sotto un importante supporto giornaliero e su un supporto statico, in attesa di evoluzione direzionale. 

Sulla tenuta degli 8.50 euro a luglio 2016, il titolo si è caricato come una molla per alcune settimane per poi spiccare il volo oltre i 18 euro, nella scorsa estate 2017, ma la mancata tenuta di tale livello ha favorito prima un andamento laterale intorno a 17-16.50 euro e poi l’attuale discesa verso 16-15.50 circa. 

Un primo ritorno di positività per Unicredit si avrà oltre i 16,15 euro, con un potenziale obiettivo a 17,50-18,50 euro.

Nell'ultima seduta del 2017 Salvatore Ferragamo ha chiuso gli scambi in positivo, mentre non ha evitato il segno meno Luxottica. Qual è la sua view su questi due titoli?

Salvatore Ferragamo dopo un nuovo massimo storico aveva innestato la retromarcia, percentualmente molto importante, per poi costruire una base dalla quale ha effettuato una buona risalita, vanificata dalla recente fase discendente, con doppio minimo ed ennesimo rimbalzo in atto. 

Sul tentativo fallito di rottura dei 30 euro dello scorso maggio 2017, è subentrata una ondata di vendite, con doppia tenuta di 20.40 recente e attuale ripresa verso 22.30-21.90 circa. 

Lo scenario diventerà più costruttivo solo sopra 22,40 euro, con possibili target a 24,50 e a 25,75 euro.

Luxottica si trova inserita in un trend rialzista di lungo termine, seppur protagonista, dopo il massimo storico dell’estate 2015, di alcune fasi correttive anche percentualmente importanti, come quella recente a cui sta facendo seguito l’attuale ripresa rialzista, anche se interrotta da una correzione di breve. 

Sulla mancata tenuta dei 54 euro a metà del 2017, il titolo ha effettuato una discesa poco sopra i 45 euro, con recente inversione positiva verso i 52 euro e presente correzione verso il supporto giornaliero della media a 24 periodi in area 50.45-50.75 circa. 

Nuovi spunti rialzisti solo sopra 51,30 euro, con possibili target a 56,25-59,20 euro.

Prima del ponte di fine anno Fca e Ferrari sono scesi di pari passo. Come valuta l'attuale impostazione di questi due titoli?

FCA dopo aver triplicato il valore dalla metà del 2016 a fine 2017 si sta prendendo un giusto momento per rifiatare, con l’attuale movimento laterale correttivo che finora non sta ancora inficiando al ribasso il trend giornaliero rialzista. 

Sulla tenuta di quota 5 euro con un bel doppio minimo tra febbraio e luglio 2016, abbiamo assistito ad un decollo quasi verticale, con massimi crescenti sino al recente 15.82 dello scorso novembre 2017 con presente fase di indecisione tra 14 e 15.50-15.20 circa, in attesa di una evoluzione direzionale. Segnali in tal senso giungeranno solo dalla rottura dei 15,9 euro, con obiettivi a 17 e a 18 euro. 

Ferrari era partita in discesa all'esordio, fingendo di deludere gli investitori, per poi conquistare una pole position dopo l'altra, con un trend rialzista impressionante, addirittura in fase di accelerazione verticale, con recente fase direi inevitabilmente correttiva. 

Dopo la caduta iniziale da 44 a 28 euro circa, il titolo ha intrapreso l'attuale movimento rialzista che si è impennato sull’ennesimo massimo storico a 105.30 euro, per altro non confermato in chiusura e seguito dall’attuale fase correttiva attorno alla media giornaliera a 200 periodi a 85.50 circa. 

Quali sono i titoli che in questo momento presentano configurazioni grafiche interessanti? A quali consiglia di guardare ora?

Monitoriamo con attenzione: ATLANTIA, BANCO BPM, PRYSMIAN e TENARIS.

 

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