Piazza Affari: disastro bancari

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AZM.MI22,630,43
UCG.MDD6,540,06
PREMIER.BO60,05+1,40

Ormai è chiaro a tutti che ci troviamo di fronte ad una terribile crisi di carattere finanziario, le Banche italiane sono stracolme di titoli dello Stato e ciò le pone in una situazione di estremo pericolo, penso sia chiaro a tutti che la Germania sta strangolando tutto il resto d’Europa.

Le vie d’uscita praticamente non esistono, o meglio, ci troviamo ad un bivio: o la Germania cambia atteggiamento e allenta il cappio col quale sta asfissiando il resto d’Europa, o salta l’euro, non vediamo altre alternative.

I nostri titoli bancari sono nuovamente stati subissati dalle vendite, come anticipavo ieri si vociferava proprio di svendite in massa del comparto da parte degli Istituzionali e, con l’inizio delle contrattazioni negli Usa ciò si è puntualmente verificato.

Ora spero sia chiaro a tutti che non è questione di Premier (BSE: PREMIER.BO - notizie) , chiunque può comprendere perché ci ritroviamo come Presidente del Consiglio un Advisor di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) , membro del Trilateral che gli italiani non hanno eletto.

Il nostro Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) (-0,67%) stava guadagnando circa un punto e mezzo a fine mattinata, poi arrivava l’ordine di vendere le Banche e questo è il risultato alla fine dell’ennesimo bagno di sangue: Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) (-4,65%), Bper (-4,65%), Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) (-4,59%), Mediobanca (Xetra: 851715 - notizie) (-3,65%), Banca MPS (Milano: BMPS.MI - notizie) (-3,58%), Intesa (-3,12%), Popolare Milano (Milano: PMI.MI - notizie) (-2,84%) e Ubi Banca (MDD: UBI.MDD - notizie) (-2,84%).

L’emblema di questa disfatta è proprio Unicredit arrivato a valere 2,7 euro una valutazione che si pensava potesse essere solo un lontano ricordo dei giorni immediatamente precedenti l’aumento di capitale di inizio anno. Certo occorre rimarcare che diversi titoli hanno terminato le contrattazioni odierne in guadagno, il migliore oggi è risultato Atlantia (Milano: ATL.MI - notizie) (+2,79%) che rimbalza dopo due sedute decisamente negative.

, Ancora bene Pirelli (Milano: PC.MI - notizie) (+2,55%) che da inizio anno sta guadagnando quasi il 50%, e poi Telecom Italia (EUREX: TQIF.EX - notizie) (+2,16%) che recupera parte delle perdite della vigilia.

Non dimentichiamo però neppure Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) (+1,90%), Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) (+1,79%), Prysmian (Other OTC: PRYMF.PK - notizie) (+1,49%) e Lottomatica (EUREX: N4GF.EX - notizie) (+1,29%).

Insomma il nostro listino principale è spezzato in due, ma zavorrato dai bancari, ancora una volta risulta la Cenerentola d’Europa, fin quando si potrà andare avanti di questo passo è difficile dirlo, certamente ancora non per molto.

Senza un sistema bancario che funziona l’economia soffre e si crea così quella terribile spirale che sappiamo tutti dove porta.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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