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A Piazza Affari i dividendi fanno la differenza

Gaetano Evangelista
·2 minuto per la lettura

Gli indici azionari mondiali inanellano nuovi massimi pluriennali, quando non assoluti. Dopo undici mesi di rialzi sensazionali, gli investitori sentitamente ringraziano: è tutto fieno messo in cascina quando le borse non saranno altrettanto generose.

Chiusa la borsa americana per festività; i listini del resto del mondo non si fanno intimorire, salendo a nuovi massimi pluriennali, quando non assoluti. Trainano gli indici asiatici: sia emergenti che più avanzati; con il Nikkei500, raccomandato più di quattro mesi fa, che inanella l'ennesimo primato. In Europa lo Stoxx600 prosegue la marcia di avvicinamento verso il massimo di un anno fa, conseguente al superamento dell’ultima resistenza segnalata fra 399 e 404 punti. In effetti, come segnalato a suo tempo, dai correnti livelli residuano ulteriori margini verso l’alto.

Piazza Affari è per una volta favorita dalla cospicua presenza del settore energetico, che piazza le sue azioni in cima al ranking per performance giornaliera. Gli indici sono ancora lontani dai vertici di un anno fa, sebbene il superamento dei 23000 punti di FTSE MIB faccia ben sperare. Il consistente flusso cedolare alla lunga finisce per mortificare il grafico delle misure della performance di mercato; in questi casi i rimedi sono due: o si esamina il future ovvero, più opportunamente, si ricorre alla versione “total return” dell’indice.

In questo caso emerge una fisionomia completamente differente. Come mostra il Rapporto Giornaliero di oggi, l’All Share Italia TR Index è perfettamente inserito in un elegante canale inclinato verso l’alto, di cui negli ultimi undici anni sono stati sollecitati alternativamente i due estremi. Provvidenziale sotto questa prospettiva la tenuta della fascia di supporto fra 24 e 25 mila punti, dalla quale è partita la riscossa di Piazza Affari: salita, a ieri, del 61.5% - Fibonacci sorride - includendo dunque i dividendi; in giusto undici mesi. Gli investitori italiani sentitamente ringraziano.

Nel frattempo Wall Street riapre i battenti. La citata stagionalità favorevole, segnalata per l’8-19 febbraio, farebbe escludere scossoni significativi verso il basso da qui a venerdì. Nel rapporto di oggi esaminiamo in dettaglio le prospettive da qui ad un mese, alla luce della stagionalità.

Autore: Gaetano Evangelista Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online