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Piazza Affari e Borse europee previste caute in avvio su dubbi commercio, attenzione a Unicredit

Valeria Panigada

Piazza Affari e le principali Borse europee dovrebbero aprire poco sopra la parità, dopo un inizio di settimana e del mese di dicembre in profondo rosso. Ieri l'indice Ftse Mib è scivolato di slancio sotto i 23 mila punti andando a chiudere a 22.728 punti (-2,28%). Ad alimentare l'avversione al rischio e la prudenza tra gli investitori sono i nuovi dubbi sul commercio internazionale.

Ieri il presidente americano ha annunciato con un tweet la reintroduzione di tariffe su alcuni metalli importati da Brasile e Argentina e più tardi il dipartimento del Commercio Usa ha minacciato l'imposizione di dazi su circa 2,4 miliardi di dollari di beni importati dalla Francia. Tenuto conto dell'accento messo da Trump sugli interessi americani, tornano i dubbi sulla possibilità che Washington e Pechino riescano a raggiungere una intesa preliminare a breve.

In questo contesto, i listini asiatici si sono mossi cauti. Questa mattina Tokyo ha chiuso con un ribasso dello 0,64%. Male soprattutto Sydney (-2,24%), appesantita dai bancari delusi che nella riunione odierna la Reserve Bank of Australia abbia deciso di mantenere i tassi di interesse fermi.

L'agenda macro di oggi è piuttosto scarna di appuntamenti. L'unico dato di rilievo in uscita oggi riguarderà i prezzi alla produzione nell'Eurozona. In Italia l'attenzione sarà rivolta ad alcune storie societarie, tra cui spiccano Unicredit, che presenterà a Londra il nuovo piano industriale, e poi Cir che ha raggiunto un accordo con Exor per la cessione della quota di controllo nel gruppo editoriale Gedi.