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Piazza Affari e Borse europee previste in calo in avvio, attenzione a Fca e Lvmh

Valeria Panigada

Si attende un avvio di seduta in deciso ribasso per Piazza Affari e le Borse europee, sull'insorgere di nuovi dubbi sulla capacità degli Stati Uniti e della Cina di raggiungere un accordo sulla "Phase One" prima della fine dell'anno. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, i negoziati tra le due super potenze si troverebbero in una fase delicata, con il rischio di una rottura delle trattative, anche se ci sono progressi in alcune aree chiave. Le trattative sarebbero inoltre complicate anche dai conflitti interni alla Casa Bianca sul migliore approccio da adottare nei confronti di Pechino. Le relazioni Usa-Cina sono state complicate anche dal passaggio da parte del Congresso americano, nelle ultime ore, di una proposta di legge a tutela dei diritti civili di Hong Kong, dunque a favore dunque dei manifestanti pro-democrazia. Una rassicurazione è arrivata però negli ultimi minuti dal vicepremier cinese Liu He, che si è detto "cautamente ottimista".

In questo contesto l'indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in calo dello 0,48%. Negative anche Shanghai -0,50%, Hong Kong -1,59%, Sidney -0,74% e Seoul -1,53%.

Guerra commerciale a parte, la giornata sarà movimentata da alcune indicazioni macro, tra cui spicca la fiducia dei consumatori nell'Eurozona. La Bce pubblicherà i verbali della riunione, l'ultima sotto la presidenza di Mario Draghi. In programma anche il nuovo Economic Outlook dell'Ocse, in cui verranno snocciolate le nuove previsioni economiche. In Italia il mondo politico è in fibrillazione nonostante sia arrivata ieri la promozione da parte della Commissione europea della manovra per il 2020. Nelle ultime ore, si parla della possibilità che l'Europa stia lavorando a una modifica del Mes (Meccanismo europeo di stabilità), che andrebbe a detrimento dell'Italia.

Tra i singoli titoli, attenzione a Fca che potrebbe muoversi a Piazza Affari in scia alla causa intentata da General Motors, in merito a una presunta corruzione del sindacato Usa. Da monitorare anche il comparto del lusso, dopo che il colosso francese Lvmh avrebbe, secondo alcune indiscrezioni raccolte da Reuters, alzato l'offerta per l'americana Tiffany, che in cambio avrebbe concesso l'accesso ai conti.