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Piazza Affari e sfida Covid: industriali e servizi quotati su Ftse Mib valgono 386 mld nel 2020 (Mediobanca)

Daniela La Cava
·2 minuto per la lettura

Calo a doppia cifra del fatturato complessivo (-18,6%) per le big del settore industriale e servizi del Ftse Mib, resiste la manifattura che recupera nella seconda parte dell’anno e lascia intravedere un rimbalzo del 10% nel 2021 e un ritorno ai livelli precrisi nel 2022. Crollano i margini industriali (-42,5%), ma si registra un positivo andamento in Borsa (+1,4%), trainanti la manifattura (+10,9%) e le energetiche/utilities. Questi in sintesi i trend messi in luce dall'area studi Mediobanca che ha analizzato l’impatto della pandemia del Covid-19 sui bilanci annuali 2020 delle 27 società industriali e di servizi concorrenti all’indice di Borsa Ftse Mib. Si tratta di 16 società a controllo privato e 11 società a controllo pubblico, 17 manifatturiere, 6 energetiche/utilities, 3 di servizi e 1 petrolifera. Per quanto riguarda il capitolo 'capitalizzazione di Borsa', le 27 società industriali e di servizi quotate sull’indice Ftse Mib rappresentano un valore di Borsa totale di 386 miliardi di euro. Nel 2020 la loro capitalizzazione è aumentata dell’1,4%, con un guadagno di 5,2 miliardi. Una forte spinta positiva, segnala lo studio, arriva dalle società manifatturiere che hanno guadagnato 19,7 mld rispetto al 2019 (+10,9%) e delle energetiche/utilities (+9,5 mld; +8,2%). Riduzione del valore di Borsa per i servizi (-4,4 mld; -12,9%) e per il petrolifero, rappresentato da Eni, che ha subìto la frenata più netta (-19,6 mld; -38,8%). Tra i campioni di crescita in Borsa: DiaSorin (+47,4%), Inwit e Interpump (entrambe +42,8%), Prysmian (+35,3%) e Amplifon (+32,8%). Saipem (-49,4%), Leonardo (-43,4%) oltre alla già citata Eni sono invece i titoli che hanno registrato la maggiore flessione. Al 23 aprile 2021 le 27 società industriali e di servizi quotate sull’indice Ftse Mib rappresentano un valore di Borsa totale di 431 mld, in aumento del +11,7% da inizio anno, con un guadagno di 45 mld (+17,7% l’incremento delle società manifatturiere).