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Piazza Affari fa poker di rialzi, Hera tra i migliori del Ftse Mib. Soffrono Tim e Atlantia

Titta Ferraro
·3 minuto per la lettura

Ancora segno più oggi a Piazza Affari che mette a segno il quarto rialzo consecutivo. Il Ftse Mib ha così allungato a 22.012 punti, in rialzo dello 0,12%. I mercati hanno accolto con favore l'atteggiamento dovish della FED, che ha confermato sostanzialmente la propria impostazione di politica monetaria ultra-espansiva alzando allo stesso tempo le stime di crescita del PIL Usa per il 2021. Tra i migliori di oggi spicca Pirelli (+4,67%). Il titolo del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera si è giovato delle buone indicazioni arrivate dal competitor tedesco Continental che ieri ha illustrato nel corso del Capital Market Days le nuove stime. Nel dettaglio, il big europeo degli pneumatici si attende un Ebit margin rettificato che passa dall'8% all'11% nel medio termine. "In particolare, l'area di business 'Tyres' sta puntando a espandersi nei mercati in crescita di Asia e Nord America", si legge nel comunicato di Continental. Tra i titoli del listino principale si è mossa bene anche Hera con +1,98%. Tonica pure Fca (+0,63%) nel giorno dei dati sulle immatricolazioni di auto in Europa. Stando ai dati diffusi dall'Acea, l'associazione dei costruttori auto in Europa, le immatricolazioni auto nell'area hanno mostrato una flessione del 13,5% a novembre. Intanto oggi gli analisti di Equita SIM hanno inseritoFCA tra le loro top picks indicate per il 2021. Finale di seduta in forte affanno invece per Telecom Italia arrivata a cedere il 4% circa per poi chiudere a 0,375 euro (-3,1%). C'è attesa per il cda oderno di Enel che potrebbe decidere di avviare il processo per vendere tutta o parte della sua partecipazione in Open Fiber a Macquarie. La vendita da parte di Enel della sua partecipazione potrebbe aprire la strada al piano per fondere Open Fiber con la rete TIM dell'ultimo miglio per creare una rete unica. Male oggi anche Atlantia (-1,92%) e STM (-1,17%). Tra le banche gli acquisti hanno premiato Banco BPM (+0,42%) con il mercato che continua a guardare ai possibili sviluppi dopo l’esercizio dell’opzione di acquisto della quota del 65% detenuta da Cattolica Assicurazioni nel capitale delle joint venture Vera Vita e Vera Assicurazioni, giustificando la mossa con l'ingresso di Generali come nuovo primo azionista di Cattolica, e quindi un cambio di controllo su Cattolica. Le indiscrezioni stampa odierna parlano dell'intenzione di Cattolica di fare causa a Banco BPM per 500 milioni di euro. A detta di Mediobanca Securities, tale scenario negativo potrebbe essere ammortizzato da Banco Bpm ipotizzando che andrà a cedere a un'altra compagnia la quota del 65% della joint venture (probabilmente assieme all'attività assicurativa legata agli sportelli dell'ex BPM, in scadenza nel 2021). L'impatto sul Cet 1 ratio sarebbe nullo se il prezzo di cessione della quota fosse di 0,8 miliardi o lievemente negativo (-0,3%) se il prezzo sarà inferiore in area 0,6 miliardi. Fuori dal Ftse Mib è stato un giovedì da dimenticare per Fincantieri. Il titolo del gruppo della cantieristica è scivolato indietro di oltre il 6%. A pesare come un macigno è l'indiscrezione di Bloomberg circa un possibile aumento di capital fino a 1,5 miliardi di euro tra le opzioni per rafforzare la struttura finanziaria impattata dall'emergenza covid-19. Ancora nulla di deciso, ma l'annuncio potrebbe arrivare a inizio 2021. La ricapitalizzazione da 1,5 mld risulta molto ingente considerando che la capitalizzazione attuale di Fincantieri è nell'ordine del miliardo.