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Piazza Affari fallisce il rimbalzo, male Tenaris

(Adnkronos) - Piazza Affari tenta il rimbalzo dopo la chiusura negativa di ieri, spinta dal nuovo piano europeo sull’energia annunciato dalla Commissione Ue e il contemporaneo scendere del prezzo del gas sul mercato di Amsterdam. Alla fine, però, il Ftse Mib chiude perdendo lo 0,08%, a 21.841,88 punti.

Non aiutano i dati negativi delle borse americane, assieme agli ultimi dati sul fatturato delle imprese italiane (con l’industria in calo dello 0,2% su base mensile) e l’indice di fiducia dei consumatori nell’Eurozona che continua a calare. Sulla scia delle aspettative negative rispetto alle prossime mosse delle banche centrali, poi, restano sotto pressione i titoli di Stato, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi che viaggia ancora attorno ai 230 punti base. Nell'asta a medio e lungo termine di fine mese i rendimenti hanno toccato i massimi pluriennali: il Tesoro ha raccolto 8 miliardi di euro spalmati su Btp a 5 e 10 anni.

Sul listino principale di Piazza Affari soffrono i titoli legati al petrolio e all’energia elettrica, mentre calano ancora le quotazioni del greggio sui mercati internazionali e si parla di nuove misure del governo Draghi per intensificare il prelievo degli extraprofitti. Tenaris scivola del 5,56%. Male anche Eni (-2,11%), Snam (-1,52%) e Terna (-0,75%). In calo pure Stellantis (-0,99%).

In luce, invece, i bancari, con Banca Mediolanum che guadagna il 2,04%, Intesa Sanpaolo l’1,65%, Bper l’1,69%, Unicredit l’1,23% e Mediobanca lo 0,96%. Bene anche le utility Enel (+0,21%) ed Hera (+2,47%), oltre a Nexi (+2,8%), così come le assicurazioni, con Unipol che avanza dell’1,47% e Generali dell’1,04%, dopo aver completato l'acquisizione delle quote delle joint venture di Axa e Affin in Malesia. Guadagna terreno, infine, Tim (+0,28%), visti i recenti acquisti di azioni da parte dell'ad Pietro Labriola. (in collaborazione con Money.it)