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Piazza Affari fallisce il tentativo di rimbalzo, in vetta Stm dopo la trimestrale

·2 minuto per la lettura

Cambio di rotta per Piazza Affari dopo un’apertura positiva con l’indice Ftse Mib che chiude l’ultima seduta della settimana in calo dello 0,13% a 27.618,47 punti. Il report sull'occupazione Usa di dicembre ha confermato i timori degli operatori sul rischio di una continua fiammata dell'inflazione negli Stati Uniti, indicando tra l'altro una crescita dei nuovi posti di lavoro della metà circa rispetto alle previsioni del consensus. A dicembre sono stati creati infatti appena 199.000 nuovi posti di lavoro. Preoccupante il parametro incluso nel report occupazionale, che misura il trend dell'inflazione: quello dei salari orari che, in media e su base annua, sono balzati del 4,7%, al record degli ultimi decenni e oltre il +4,2% stimato dal consensus. Su base mensile la crescita è stata pari a +0,6%, oltre il +0,4% atteso. Il trend dei salari rinfocola i timori su una Fed più hawkish, tema tra l'altro dominante in questa prima settimana di contrattazioni dell'anno nuovo, che ha mandato all'aria i primi guadagni del 2022 riportati da Wall Street. In Italia, il nuovo benchmark BTP a 30 anni (scadenza 1° settembre 2052 e cedola annua del 2,15%) ha ricevuto una domanda complessiva pari a circa 55,9 miliardi di euro, ossia quasi 8 volte i 7 miliardi di euro allocati. Lato macro, Istat rende noto che nel terzo trimestre 2021 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche (AP) in rapporto al Pil è stato pari al -6,2% dal -9,8% nello stesso trimestre del 2020. Sempre l’Istat comunica che nel terzo trimestre del 2021 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dell’1,8% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti del 3,6%. Tornando a Piazza Affari, tra i singoli titoli del Ftse Mib spicca il +3,7% di STM che ha rilasciato i dati preliminari del 4° trimestre 2021, che segna ricavi netti a 3,56 miliardi di dollari, in aumento dell'11,2% su base sequenziale e 140 punti base al di sopra del valore più alto della forchetta previsionale diffusa lo scorso ottobre. "Abbiamo concluso il quarto trimestre 2021 con ricavi netti al di sopra della forchetta di previsione e margine lordo al valore più alto della previsione o leggermente al di sopra, grazie principalmente ad attività operative migliori delle attese in un mercato che continua ad essere dinamico", ha commentato Jean-Marc Chery, President & CEO di STMicroelectronics. Bene anche Banco Bpm (+2,4%), Banca Mediolanum (1,8%) e Azimut (+1,2%). Sul fronte opposto soffrono Nexi (-3,1%), Campari (-2,9%) e Moncler (-2,5%).

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