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Piazza Affari festeggia il QE 2.0 di Draghi. Nel Bce-day Milano maglia rosa in Ue

Alessandra Caparello

Nel Bce-day chiude in territorio positivo Piazza Affari con l’indice Ftse Mib a +0,88% toccando i 22.083,17 punti. A trainare il listino milanese l’annuncio della banca centrale di far ripartire il Quantitative easing da 20 miliardi al mese da novembre. Nella sua penultima riunione da numero uno della banca centrale, Mario Draghi ha annunciato anche un taglio dei tassi sui depositi bancari da -0,4% a -0,5% e in più l’Eurotower ha deciso di allungare le scadenze Tltro a 3 anni da due, eliminando la maggiorazione tasso di 10 pb. Un corposo pacchetto di misure straordinarie quelle annunciate da Draghi e volte a stimolare l’inflazione, da troppo tempo ormai lontana dal target di Francoforte (poco sotto al 2%). L’Italia approfitta più di tutti dell’atteggiamento ultra accomodante della Bce, come sottolinea Vicenzo Longo, market strategist di IG, rimarcando come lo spread è sceso ai nuovi minimi da maggio 2018, a 136 punti base, con il rendimento sul decennale italiano che ha toccato un minimo a 0,78%. Da qui anche il balzo delle banche italiane, che rendono Piazza Affari maglia rosa in Europa, seguita da altri paesi “periferici”.

Sul listino milanese si segnalano UniCredit (+2,08%), Banco Bpm (+2%) e Bper Banca (+1,53%). Brilla Pirelli & C. (+3,75%) dopo che il cda di Camfin, socia di Pirelli al 10,1%, ha rinnovato l'autorizzazione all'acquisto di azioni o strumenti finanziari che danno diritto ad acquistare azioni Pirelli fino a un massimo del 5% del capitale. Bene anche Terna(+2,60%) ed Enel (+2,65%). Chiude in territorio positivo Tim a +0,92% dopo le indiscrezioni riportate Repubblica che, citando fonti finanziarie, ha parlato di un nuovo ribaltone in vista. In particolare, Fulvio Conti, presidente della società e inviso al socio Vivendi (23,9% del capitale), sarebbe pronto a fare un passo indietro e l’orientamento di massima del consiglio sarebbe affidare ad interim i poteri del presidente in mano all’a.d. Luigi Gubitosi. "Un cambio che potrebbe portare a una nuova riforma della governance dato che tra i tre azionisti principali del gruppo si è riaperto il dialogo", scrive il quotidiano romano.