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Piazza Affari flirta con gli ultimi massimi: per quanto ancora?

Davide Pantaleo
 

Il semaforo è scattato nuovamente sul rosso per le Borse europee che dopo il rimbalzo di ieri sono tornate a perdere terreno. Il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,57% e dello 0,39%, mentre si è difeso meglio il Ftse100 che ha contenuto le perdite ad un calo dello 0,17%.  

Il Ftse Mib resta sotto resistenza: i possibili scenari

Simile a quest'ultima la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 21.573 punti, con un rosso dello 0,18%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.659 e un minimo a 21.507 punti.
L'indice delle blue chips ha provato ad allungare il passo oltre la soglia dei 21.600 punti riconquistata ieri in chiusura di sessione, ma ha fallito nel suo intento, scendendo a testare il supporto dei 21.500 con successivo recupero verso are 21.600.

Lo scenario del mercato di fatto non cambia e si conferma la difficoltà del Ftse Mib nel mettere a segno un allungo più deciso che permetta di superare gli ultimi massimi di periodo e ancor più i top di quest'anno segnati a maggio in area 21.800.
Con la rottura di questo livello ci sarà spazio per ulteriori apprezzamenti in direzione della soglia psicologica dei 22.000 punti. Se il Ftse Mib riuscirà a scavalcare anche questo ostacolo si potranno ipotizzare estensioni rialziste verso i 22.400/22.500 punti nella migliore delle ipotesi.

Al ribasso discese al di sotto dei 21.500/21.400 punti apriranno le porte ad una discesa verso i 21.200/21.150 punti, sotto cui la discesa proseguirà verso area 21.000.
Con l'abbandono di questa soglia il Ftse Mib andrà a mettere sotto pressione il supporto successivo a 20.800/20.700, sotto cui si guarderà al sostegno più rilevante dei 20.550/20.500 punti, dalla cui tenuta dipenderà la sopravvivenza del trend rialzista di breve-medio periodo. 

I market movers in America e in Europa

Sul fronte macro domani saranno diffuse le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 244mila a 242mila unità. In calendario anche il dato finale dell'indice PMI servizi che dovrebbe attestarsi a 54,2 punti in linea con la rilevazione precedente.

Per l'indice ISM servizi, relativo al settore non manifatturiero, a luglio si prevede un calo da 57,4 a 57 punti. Gli ordini alle imprese di giugno dovrebbero mostrare una variazione positiva dell'1%, in recupero rispetto al calo dello 0,8% precedente.

Sul versante societario da segnalare a mercati chiusi i conti trimestrali di Motorola dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,04 dollari, mentre Viacom (Francoforte: A0HM1Q - notizie) dovrebbe consegnare un eps pari a 1,05 dollari.

In Europa si conosceranno le vendite al dettaglio di giugno che dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,1%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,4% precedente.
Per il dato finale dell'indice PMI servizi di giugno si prevede una conferma delle lettura preliminare a 55,4 punti mentre l'indice PMI composito è visto in rialzo da 56,8 a 56 punti.  

In Germania il dato finale dell'indice PMI servizi di luglio è visto a 53,7 punti, rispetto ai 53,5 dell'indicazione preliminare e in calo rispetto ai 54 della versione definitiva di giugno.Lo stesso dato in Francia è atteso a 55,9 punti, in linea con la lettura preliminare.

Un'ora dopo l'apertura delle Borse Ue sarà diffuso il bollettino economico della BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) , mentre in tarda mattinata è atteso il responso della Bank of England sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermo allo 0,25%.
Da seguire in Francia l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2025, 2027 e 2048 per un ammontare compreso tra 5,5 e 6,5 miliardi di euro, mentre in Spagna saranno collocati titoli con scadenza nel2022, 2026 e 2041 per un importo racchiuso tra 3 e 4 miliardi di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno diffusi i risultati del primo semestre di Bper Banca, Buzzi Unicem (Londra: 0NVQ.L - notizie) , Campari (Milano: CPR.MI - notizie) , Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) , Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) e UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) , oltre ai dati preliminari dell'esercizio 2016-2017 di Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) .
Alla prova dei conti saranno chiamati anche Credem, Diasorin (EUREX: 3242311.EX - notizie) , Iren (Londra: 0MUN.L - notizie) , RcsMediagroup, Tod's, Banca Finnat (Milano: BFE.MI - notizie) , Centrale del Latte d'Italia (IOB: 0N7Y.IL - notizie) , Fila, Gefran (Milano: GE.MI - notizie) , Nice (Other OTC: NCSYF - notizie) , Prima Industrie (Francoforte: 928888 - notizie) , Reno de Medici (Milano: RM.MI - notizie) , Sabaf (Milano: SAB.MI - notizie) , TXT (Taiwan OTC: 4969.TWO - notizie) e-solutions, Banca Carige (Dusseldorf: -BJ51.DU - notizie) , Banca Popolare di Spoleto (IOB: 0DTY.IL - notizie) , Banco di Desio e Brianza (Milano: BDBR.MI - notizie) , CTI Biopharma (Londra: 0QUJ.L - notizie) e Gas Plus (Londra: 26842.L - notizie) .  

Da seguire YNap che ha chiuso il primo semestre con un utile netto adiusted in rialzo da 37 a 38 milioni di euro, mentre i ricavi sono aumentati del 19,5% a 1 miliardi di euro.
Poste Italiane (Dusseldorf: 29884131.DU - notizie) ha invece archiviato i primi sei mesi del 2017 con un utile netto in contrazione del 9,7% a 510 milioni di euro, mentre i ricavi sono saliti del 2% a 18 miliardi di euro.

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