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Piazza Affari in forte rimbalzo sulla scia della Cina

(Adnkronos) - Dopo la seduta in calo di ieri, rimbalzo e chiusura di settimana positiva per Piazza Affari, con il Ftse Mib che guadagna il 2,54% e arriva a 23.282,46 punti. In calo lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 215 punti. Le Borse europee si fanno trascinare al rialzo dalla possibile fine della politica "zero Covid" della Cina, indicata da un misterioso post anonimo che da giorni circolava su gruppi privati di WeChat: la prospettiva di un allentamento delle rigide normative ha spinto i trader a riprendere con forza gli acquisti dopo una decina di giorni di cali ininterrotti delle quotazioni.

Oggi sulle piazze europee - anche alla luce di questa inversione di tendenza in Cina e Hong Kong - segnano importanti rialzi i titoli del lusso e delle materie prime e la frenata di Wall Street non influisce più di tanto. In ogni caso, oggi, sono arrivati dati sul mercato del lavoro Usa sopra le attese, che confermano la forza dell’economia americana e la sua resistenza alla stretta monetaria della Federal Reserve.

Sul listino principale di Piazza Affari in evidenza Intesa SanPaolo (+4,84%), che ha presentato i risultati dei primi nove mesi del 2022 (con un utile da 4,4 miliardi di euro), deliberando anche un acconto sul dividendo 2022 di 7,38 centesimi per azione. Sui conti, giudicati positivamente dagli investitori, non influisce il finanziamento erogato un mese fa dalla banca all’interno del programma Push Strategy di Sace all’azienda degli Emirati Arabi Bee’ah.

Rialzo anche per Enel (+2,31%), che nei dati sui primi nove mesi dell’anno segna un forte aumento dei ricavi e una contrazione della redditività. Bene i conti dei nove mesi anche per Tenaris (+3,03%) e Pirelli (+11,00%), che sorprende gli analisti. Si ferma, invece, la corsa di Tim (+0,64%), dopo il forte rialzo messo a segno nelle scorse sedute.

In coda al listino Leonardo (-7,73%), con i conti bocciati dagli investitori, nonostante ricavi in crescita e redditività in miglioramento. Male, infine, Saipem (-3,61%) e Atlantia (-0,18%). (in collaborazione con Money.it)