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Piazza Affari: Ftse Mib chiude in calo (-%), pesa lo stacco cedola di qualche big

simone borghi

Piazza Affari chiude la seduta odierna in lieve ribasso con il Ftse Mib che cede lo 0,27% a 21.896,84 punti appesantito dallo stacco dei dividendi di alcune blue chip. Positive invece le altre principali borse europee, mentre dall’altra parte dell’Atlantico gli indici di Wall Street viaggiano in frazionale rialzo.

Prosegue a pieno regime la stagione delle trimestrali, con Coca Cola e Lockheed Martin premiate dai conti al contrario di Procter & Gamble, Verizon e Harley Davidson. Il tutto in attesa dei conti di diverse big del settore tecnologico tra cui Amazon, Facebook, Twitter, Microsoft e Tesla, in programma nel corso della settimana.

In spolvero il comparto dell’oil, con le quotazioni del greggio che si mantengono in prossimità dei massimi da 6 mesi sostenute dalla decisione dell’amministrazione Trump di non rinnovare le esenzioni ad otto paesi, tra cui l’Italia, alle sanzioni per le importazioni di petrolio dall’Iran. Una mossa che mira a bloccare completamente le esportazioni di greggio da Teheran a partire dal prossimo due maggio e che colpisce soprattutto alcuni paesi asiatici tra cui Cina, India, Giappone e Corea del Sud.

Tornando a Piazza Affari, svettano in cima al Ftse Mib i petroliferi Tenaris (+3,5%) e Saipem (+2,9%). Ben comprata anche Eni (+2,4%) in scia alla buona intonazione del greggio e in attese dei conti del primo trimestre 2019 che verranno diffusi domani. In rialzo Leonardo (+0,1%) dopo che la sua tecnologia di smistamento bagagli è stata scelta per il Terminal 1 dell'aeroporto internazionale di Hong Kong, il quinto scalo più trafficato al mondo. Tra le peggiori del listino troviamo Fca (-4,5%) e UniCredit (-3,3%), appesantite dallo stacco cedola. In calo anche Stm (-3,4%) che diffonderà domani prima dell’apertura dei mercati i conti del primo trimestre. La peggiore è Juventus (-5,6%).