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Borsa Milano, oggi Piazza Affari giù: paura per le mosse della Bce

(Adnkronos) - Proseguono le vendite a Piazza Affari, sulla scia dei dati negativi di Wall Street e per il timore di un rialzo importante dei tassi di interesse da parte della Bce, oltre che per i rischi di recessione legati alla crisi energetica e all’inflazione. Dopo il brutto risultato di ieri, il Ftse Mib perde l’1,19% e chiude in calo a 21.302,16 punti. Sale anche lo spread tra Btp e Bund tedeschi, viaggiando attorno ai 235 punti base. In giornata, poi, il rendimento del Btp decennale scavalla per la prima volta dal 13 giugno scorso la soglia del 4%, per poi abbassarsi leggermente.

Sul listino principale di Milano ancora tensione sui titoli energetici, che subiscono il calo del prezzo del gas e del petrolio. Eni prosegue la flessione (-0,69%) dopo la discesa del 3,50% registrata ieri. La società ha comunicato di aver versato altri 340 milioni di euro come "acconto" per la tassa del 25% sugli extraprofitti, ma ha rivalutato in 1,4 miliardi l'ammontare totale del contributo per lo Stato.

Per il resto scivolano Interpump (-3,62%), Saipem (-2,45%), Azimut (-2,16%), Exor (-2,92%), Leonardo (-3,35%), Enel (-1,13%) e Stellantis (-1,68%). Male anche i bancari: Banca Generali perde il 2,08%, Mediobanca il 2,35%, Intesa Sanpaolo l’1,69%, Unicredit l’1,09% e Banco Bpm l’1,61%. Bper, quindi, cala dell’1,39% dopo che la Bce, a seguito dell’acquisizione di Banca Carige, le ha notificato un aggiornamento della decisione in materia di requisiti da rispettare. Bper dovrà rispettare un nuovo requisito, su base consolidata in termini di Cet 1 ratio, pari all'8,47% rispetto al precedente 8,29%.

Si salvano, invece, Tim (+0,58%), Unipol (+0,17%) ed Hera (+0,04%). (in collaborazione con Money.it)