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Piazza Affari in ginocchio a metà seduta, solo Banco e coppia Snam-Terna in salita

Titta Ferraro
·1 minuto per la lettura

Minimi di giornata a metà seduta per Piazza Affari che si avvia a concludere un'altra settimana incolore. L'indice Ftse Mib cede l'1,46% a quota 18.630 punti. Segnali poco confortanti da oltreoceano con i futures degli principali indici Usa che viaggiano in deciso rosso in attesa del dato sugli ordini di beni durevoli. I timori per le prospettive economiche stanno comportando la quarta settimana consecutiva di perdite per Wall Street. In Europa focus sull'emergenza Covid con in particolare la Francia alle prese con un record di contagi, oltre 16 mila nelle ultime 24 ore. Per l'Italia poco è valsa oggi la lettura positiva della fiducia delle imprese, salita più del previsto a settembre e che conferma come il paese stia contenendo la seconda ondata del coronavirus molto meglio di altri paesi. A Milano si segnalano forti cali sugli industriali: -2,9% FCA, -2,48% per CNH e -3,5% Pirelli. In deciso calo anche alcune big quali Intesa Sanpaolo che cede oltre il 2%, STM il 3,7%. Tra i pochi titoli a salvarsi spicca Banco BPM (+2,57%) che già ieri era schizzata in avanti di quasi il 6% sui rumor di un possibile interesse di Credit Agricole. Sempre ieri alcune voci stampa hanno accennato anche l'ipotesi di un interesse di Unicredit a un deal con l'istituto giudato da Giuseppe Castagna. SEgnop più anche per titoli difensivi quali Snam (+0,43%), Terna (+0,54%) e Inwit (+0,11%).