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Piazza Affari giocherà ancora in difesa o passerà all'attacco?

Davide Pantaleo

Anche l'ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa in ribasso per le Borse europee che, dopo il segno meno contenuto della giornata precedente, hanno perso terreno in maniera più ampia prima del week-end. Il Ftse100 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,47% e dello 0,54%, mentre il Cac40 ha riportato una flessione dello 0,88%.

Settimana positiva: il Ftse Mib riparte dai minimi

Il semaforo è scattato sul rosso anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo tre sedute consecutive in rialzo, ha ceduto il passo alle vendite. L'indice si è fermato a 18.910 punti, in calo dello 0,72%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 18.968 e un minimo a 18.734 punti.

Positivo però il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,9% rispetto al close del venerdì precedente.

In apertura di ottava l'indice ha subito una flessione che lo ha portato a testare nuovamente i minimi dell'anno in area 18.400, dove è stato disegnato un triplo minimo.

Da questo livello si è avuto un bel recupero che ha visto il Ftse Mib mettere sotto pressione dapprima l'area dei 19.000, con un successivo allungo fino alla soglia dei 19.200, salvo poi ripiegare poco sotto i 19.000 punti in chiusura di settimana.

I livelil da tenere d'occhio nel breve

Lo scenario tecnico del mercato di fatto non ha subito mutamenti di sorta rispetto alla settimana precedente, con il Ftse Mib che da una parte è riuscito a difendere i minimi dell'anno in area 18.400 e dall'altra si mantiene ancora al di sotto dei recenti massimi segnati a novembre a ridosso dei 19.500/19.600 punti.

I segnali di distensione dei rapporti tra Italia e Unione Europea sulla manovra 2019 hanno avuto un effetto positivo sul mercato, anche sul versante obbligazionario, ma a remare contro è un contesto internazionale non particolarmente favorevole, basti pensare alla negatività di Wall Street nelle ultime sedute.

Dal punto di vista tecnico, un'immediata riconquista di area 19.000 e ancor più della soglia dei 19.200 punti, aprirà le porte ad un allungo del Ftse Mib verso i massimi di novembre in area 19.500/19.600.

Se i corsi riusciranno ad avere ragione di questo ostacolo allora si avranno ulteriori evoluzioni positive verso i 20.000 punti, con eventuali estensioni fino alla soglia dei 20.200 punti in prima battuta.

Al ribasso, in caso di conferme al di sotto di area 19.000 bisognerà guardare in primis all'area dei 18.800/18.700, supporto intermedio che dovrà reggere alle pressioni ribassiste per evitare un ritorno dell'indice sui minimi dell'anno in area 18.400.

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Cruciale sarà la tenuta di questo sostegno, perchè la violazione dello stesso favorirà un'accelerazione ribassista con primo target i 18.000 punti e obiettivo successivo in area 17.500. 

Non è da escludere che nel breve Piazza Affari possa muoversi ancora in maniera altalenante, in attesa di quello spunto decisivo che permetta di risalire la china con decisione, quantomeno in maniera più convincente di quanto accaduto fino ad ora.

Le indicazioni più interessanti potrebbero arrivare dal fronte politico, a patto che Roma e Bruxelles riescano a raggiungere un accordo sulla manovra che restituisca al mercato almeno parte della tranquillità persa ormai dalla fine del primo semestre dell'anno prossimo alla conclusione.

I market movers in America

Per la prima seduta della prossima settimana sul fronte macro Usa si segnala l'indice New York Empire State Manufacturing che a dicembre dovrebbe calare da 23,3 a 21,5 punti, mentre l'indice Nahb, sempre riferito al mese di dicembre dovrebbe rimanere invariato a 60 punti. 

Sul versante societario da seguire dopo la chiusura di Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Oracle (NYSE: ORCL - notizie) e di Red Hat (Francoforte: 923989 - notizie) , per i quali si prevede un utile per azione pari rispettivamente a 0,78 e a 0,87 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa è atteso il dato finale dell'inflazione che a novembre dovrebbe evidenziare una variazione negativa dello 0,2%, in linea con la lettura preliminare e in calo rispetto al rialzo dello 0,2% precedente. Per la versione "core" si prevede un rialzo dell'1,1% su base annua, in linea con la prima lettura e con quella di ottobre.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) nella misura di 0,06 dollari per azione, mentre Beni Stabili (Londra: 0OF3.L - notizie) e PLC pagheranno una cedola rispettivamente di 0,021369 e di 0,0833 euro.

In calendario un'assemblea degli azionisti di Conafi per deliberare in merito all'annullamento di 4.654.587 azioni proprie in portafoglio senza riduzione del capitale.

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