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Piazza Affari in affanno

Giancarlo Marcotti
 

Il nostro indice principale torna sotto quota 20.000 punti, un segnale da monitorare con attenzione, il mese di maggio sta concludendosi con un bilancio decisamente negativo per la Borsa milanese, anche se naturalmente occorre tener presente dei corposi dividendi distribuiti.

Nelle altre Piazze europee, invece, oggi si festeggia, han guadagnato mezzo punto percentuale infatti le tre principali Piazze finanziarie del Vecchio Continente: Londra, Parigi e Francoforte.

Le vendite hanno colpito il comparto delle utilities, in calo quindi Enel (-1,45%), Terna (-1,41%), Snam Rete Gas (-1,16%), Hera (-0,92%), A2A (-0,86%) ed Italgas (-0,36%).

La maglia nera di giornata spetta però a Salvatore Ferragamo (-2,71%) che frana sotto quota 20 euro.

Male anche Exor (-1,70%) dopo le titubanze manifestate da Nissan nei riguardi del progetto di fusione Fiat Chrysler (-0,83%) e Renault.

Nuovo calo anche per Campari (-1,23%) che tuttavia conclude la seduta molto distante dal minimo di giornata.

Trova invece un bel rimbalzo e risulta il best performer di giornata Leonardo (+3,82%) ed interrompono la serie nera anche Buzzi Unicem (+2,91%) e Pirelli (+1,65%).

Da segnalare inoltre il guadagno di Poste Italiane (+1,53%).

Infine giornata decisamente contrastata per il comparto bancario, segni più per Banco BPM (+1,16%) ed Ubi Banca (+0,39%), mentre proseguono la discesa Intesa Sanpaolo (-0,03%), Mediobanca (-0,14%), Unicredit (-0,31%) e Bper Banca (-0,70%).

Al momento Wall Street viaggia a cavallo della parità, qualche acquisto in più solo per il Nasdaq (+0,2%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online