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Piazza Affari limita danni in chiusura grazie a Bce, ennesimo tonfo per Tenaris e Leonardo

Titta Ferraro
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Chiusura in moderato calo per Piazza Affari dopo una seduta ballerina. Il Ftse Mib dopo essere partito bene aveva imboccato la via dei ribassi a metà seduta arrivando a cedere oltre l'1% in area 17.600 punti. Nel pomeriggio i mercati hano invece recuperato e alla fine l'indice guida milanese ha ceduto solo lo 0,14% a 17.872 punti. Oggi la Bce, in linea con le attese, non ha discusso l'opportunità di agire subito e ha optato per preparare il mercato a un ulteriore allentamento in occasione della prossima riunione di politica monetaria. Lo statement della Bce indica che la riunione di dicembre, che avrà un nuovo ciclo di stime macroeconomiche e che consentirà alla Bce di ricalibrare i suoi strumenti, se necessario, per rispondere alla situazione in corso. Il presidente della Bce, Christine Lagarde, ha ribadito che a dicembre "tutti gli strumenti verranno ricalibrati, nessuno escluso". Intanto continua ad aggravarsi l'emergenza Covid con i dati di oggi in Italia che vedono i nuovi casi schizzare al nuovo record di 26.831. Stamattina la fondazione Gimbe ha rimarcato come l'epidenmia sia fuori controllo e servono delle chiusure a livello locale altrimenti un lockdown di almeno un mesi, come deciso ad esempio dalla Francia, sarà inevitabile. Sul parterre di Piazza Affari spicca il tonfo di Tenaris a oltre -5,85% a 3,828 euro; Saipem ha ceduto l'1,66% mentre ENI si è salvata (+0,56% a 5,91 euro) risalendo leggermente dai minimi pluriennali a cui era precipitata ieri. Ennesimo tonfo per Leonardo (-3,32%) che ha toccato i nuovi minimi dal 2013. Tra i segni più si segnala l'oltre +2% per Prysmian che ha accolto bene i conti. Prysmian ha chiuso i primi nove mesi del 2020 con ricavi pari a 7.488 milioni di euro, con una variazione organica del -9,4% rispetto al corrispondente periodo del 2019 (escludendo il segmento Projects). Tra le banche si segnala il -2,36% di Banco BPM, -1,25% per Bper e -1,33% Intesa Sanpaolo.