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Piazza Affari maglia nera d'Europa "smussa" tonfo (-9,33%)

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Milano, 9 mar. (askanews) - Dopo una prima ora di contrattazioni "da brivido" che ha visto le principali Borse europee contagiate dal panic selling colare letteralmente a picco, i listini stanno parzialmente smussando le perdite, che rimangono comunque pesantissime. Sui mercati è fortissimo l'allarme dopo che le Borse asiatiche sono sprofondate, con Tokyo che ha segnato in chiusura -5,38% e il prezzo del petrolio in caduta libera. I timori legati alla diffusione del coronavirus e al peggioramento del quadro economico globale affossano i listini azionari.

Piazza Affari, apparentemente più "resistente" in apertura a guardare gli indici, ha registrato in realtà in avvio una valanga di sospensioni al ribasso con solo una decina circa di titoli riusciti a fare prezzo ed è successivamente arrivata a perdere fino a oltre l'11%, maglia nera in Europa. Poi, un piccolo parziale recupero. Intorno alle 11.00, la situazione vede l'indice Ftse Mib in ribasso del 9,33% a 18.860 punti e l'All Share che lascia sul terreno il 9% a 20.481 punti.

Ieri, alcuni esponenti politici italiani e uomini di finanza come il fondatore della merchant e investment bank indipendente Tip, Giovanni Tamburi, avevano invocato la chiusura oggi delle contrattazioni alla Borsa di Milano, per evitare il panic selling alla luce dell'emergenza coronavirus che l'Italia sta vivendo, dopo la decisione governativa di isolare la Lombardia e numerose province del Nord. Sempre ieri, in serata, il presidente di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, aveva replicato comunicando che la Borsa sarebbe stata aperta oggi regolarmente e aveva parlato di "panico ingiustificato".

Sempre alle 11.00 circa, Francoforte segna -6,17%, Londra -6,59%, Parigi -6,76%.