Italia Markets closed

Piazza Affari minacciata da uno scenario globale complicato

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Davide Dalmasso, analista tecnico di Alfa Scf, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

L'indice Ftse Mib continua a mantenersi a non molta distanza dai massimi dell'anno dopo essere stato respinto dall'area dei 22.000. Quali sono le sue previsioni nel breve?

Da un punto di vista prettamente tecnico il Ftse Mib è impostato al rialzo ed è sicuramente un segnale incoraggiante il fatto che l'11 agosto scorso abbia trovato la forza di reagire dopo aver incontrato la trendline rialzista che è possibile disegnare congiungendo i minimi relativi da inizio anno a questa parte.
A ciò si aggiunga che sono stati superati i precedenti massimi segnati a maggio poco sopra i 21.800 punti, per cui il nostro indice mostra dei segnali incoraggianti che fanno ben sperare per il futuro.

Il livello da monitorare con attenzione è sicuramente l'area dei 22.000 punti che è stata superata frazionalmente nell'intraday. Ci sono due livelli ben precisi su si gioca il futuro prossimo del Ftse Mib e che possono esprimere indicazioni molto importanti: mi riferisco ai massimi dell'8 agosto a 22.065 punti e ai minimi dell'11 agosto a 21.329 punti.

Da un lato abbiamo i 22.050/22.100 punti che potrebbero porre fine a questa pausa del nostro indice e segnalare la volontà di muoversi verso uno spazio inesplorato negli ultimi anni. Dall'altro abbiamo il supporto dei 21.300 punti corrispondente ai minimi dell'11 agosto citati poc'anzi.
Questo quadro così positivo a Piazza Affari è fortemente minacciato da uno scenario complessivo dei mercati azionari che non è altrettanto positivo. Siamo di fronte ad un'anomalia abbastanza strana perchè di solito parliamo della maggiore debolezza relativa di Piazza Affari che invece negli ultimi mesi sta esprimendo una forza superiore.

E' anche vero che il Ftse Mib da solo non è capace di proseguire la marcia rialzista se gli altri indici dovessero entrare in crisi. Il Dax30 ad esempio, a parte la sessione di ieri, non sta navigando in buone acque, così come l'S&P500 ha dato dei segnali di negatività che non si vedevano da tempo.
La volatilità è tornata a crescere e ci si può facilmente rendere conto di ciò guardando il grafico di qualsiasi indice azionario.

Il contesto globale di incertezza induce a propendere per una maggiore cautela anche nei confronti del Ftse Mib che dal punto di vista prettamente tecnico, lo ripeto, è improntato al rialzo.
In sintesi Piazza Affari esprime indicazioni incoraggianti nell'ambito però di un quadro complessivo che si sta complicando molto.

Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario ci sono dei titoli che sta seguendo con più interesse di altri in questa fase di mercato?

Vorrei soffermarmi su Bper Banca che nel mese in corso ha arrestato la sua avanzata in corrispondenza della resistenza particolarmente significativa dei 5 euro. Come accaduto per l'indice Ftse Mib in area 22.000, il titolo è riuscito a superare di poco la soglia dei 5 euro per poi tornare indietro.

L'area dei 5 euro è estremamente importante ed è riuscita a fermare il rialzo delle quotazioni a marzo scorso e poi a luglio e ad agosto. Si tratta di un livello statico che riveste anche un ruolo psicologico, da monitorare con attenzione perchè il superamento dei 5 euro potrebbe preludere ad un ritorno in auge di Bper Banca, con possibili salite verso i 5,5 euro prima e dei 5,8 euro in seguito.

Segnalo anche Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) che presenta una resistenza statica particolarmente significativa che ha fatto valere la sua importanza a maggio e poi a luglio e ad agosto.
Mi riferisco all'area dei 4,2 euro e se il titolo trovasse la forza di superare la fase di lateralità nella quale si è rifugiato nelle ultime settimane, potrebbe avere delle buone opportunità per continuare a crescere.

Tra gli industriali di Piazza Affari ce ne sono alcuni che meritano di essere menzionati e seguiti con attenzione?

Negli ultimi tempi il tema dei Pir, complice anche il periodo estivo che ha rallentato un po' la raccolta da parte dei promotori, si legge un po' meno. Si tratta però di un tema ancora presente e che sicuramente tornerà in auge in autunno, per cui le small cap potrebbe beneficiarne ancora.
Due titoli che hanno già approfittato di questo fattore sono due protagonisti del settore industriale quali Biesse e I.M.A.

Biesse ha cavalcato sin dall'inizio i forti flussi di denaro che sono arrivati sulle small cap e ha raggiunto l'area dei 35 euro, da cui è partito un ritracciamento più che comprensibile visto il rialzo messo a segno in precedenza.
Recentemente il titolo ha provato a testare nuovamente la resistenza dei 35 euro ma non è riuscito a superarla, avvalorando l'idea che questo livello rappresenti una soglia molto importante.
In caso di rottura dei 35 euro le implicazioni rialziste potrebbero essere importanti, motivo per cui consiglio di monitorare con attenzione il livello segnalato.

Per I.M.A. vale lo stesso discorso e in questo caso la soglia resistenziale è posta a 85 euro. Consiglio anche in questo caso di monitorare questo livello per una strategia di tipo buy-up, acquistando quindi al superamento dello stesso. 

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Campari che ci ha abituato a dei momenti di forte rialzo cui seguono fasi di accumulo abbastanza prolungate. Il titolo sta accumulando ormai da giugno in una fascia di prezzo compresa tra i 6 e i 6,5 euro e se quest'ultimo livello dovesse essere superato, il mio suggerimento è di acquistare perchè Campari (Milano: CPR.MI - notizie) fornirebbe un interessante segnale di forza.
 

Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online