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Piazza Affari nella spirale delle vendite, la peggiore è Bper in compagnia di Telecom Italia

·2 minuto per la lettura

La settimana prende il via in territorio negativo per Piazza Affari che, come i mercati globali, sta mandando giù l'ultimo annuncio dell'Opec + sulla produzione di petrolio, continua a riflettere sul tema inflazione e vede aumentare i timori per la variante Delta. Nei primi minuti di scambi fioccano le vendite sulla Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che cede l'1,25% a quota 24.483 punti, proseguendo sulla strada dei ribassi di venerdì scorso quando il listino ha terminato a 24.792 punti (-0,33%). Osservando le performance dei singoli titoli nessun segno positivo tra le big del Ftse Mib, mentre i ribassi hanno la meglio. La peggiore è Bper che registra una flessione di circa il 3%, cali diffusi anche per Telecom Italia (-3%) e Italgas che perde il 2,6% circa. In flessione anche due big del comparto oil come Eni che indietreggia dell'1,6% e Saipem che cede l'1,4 per cento. Quest'ultima ha annunciato il lancio di SUISO, una soluzione tecnologica per la produzione di idrogeno verde. Il marchio è stato depositato presso l’Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale. Tornando agli appuntamenti della seduta, dopo i precedenti tentativi falliti è arrivato l'accordo sulla produzione raggiunto dall'Opec+. Le quotazioni scontano l'aumento dell'offerta che, in base ai termini dell'intesa, aumenterà di 400.000 barili al giorno a partire dal mese di agosto fino al settembre del 2022. Il tutto in un contesto in cui i timori per l'evoluzione della pandemia di coronavirus alimentano la prudenza tra gli operatori. L'aumento di nuovi casi di Covid-19 in molti paesi e nuove misure per arginare la diffusione della variante Delta continua a preoccupare gli investitori riaccendendo i timori per la ripresa economica. Poche le indicazioni macro in arrivo oggi, con la sola pubblicazione prevista dell'indice Usa Nahb che misura la fiducia dei costruttori. A livello societario invece prosegue la stagione degli utili negli Usa, sotto la lente i risultati finanziari di IBM in uscita a mercati chiusi.

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