A Piazza Affari non è ancora il momento di essere tranquilli

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La settimana si è conclusa positivamente per le Borse europee che pur con qualche incertezza sono riuscite a terminare gli scambi preceduti dal segno più. Gli indici hanno cercato di spingersi ancora in avanti, ma nel pomeriggio sono stati frenati dall’incertezza dei listini americani malgrado le positive indicazioni arrivate dal fronte macro, con particolare riferimento ai dati sull’occupazione, rivelatisi migliori delle attese. Questo però non ha impedito una chiusura in luce verde, con il Ftse100 in rialzo dello 0,11%, preceduto dal Dax30 e dal Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) che si sono apprezzati rispettivamente dello 0,38% e dello 0,49%. Diversa (Other OTC: DVSAF.PK - notizie) la situazione a Piazza Affari che non è riuscita a sintonizzarsi con il movimento positivo delle altre Borse europee. L’indice delle blue chips ha terminato gli scambi a quota 15.769 punti, con un calo dello 0,24%, dopo aver toccato un massimo a 15.892 e un minimo a 15.681 punti. Positivo però il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute il Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) ha messo a segno un progresso dell‘1,19% rispetto al close del venerdì precedente. In avvio di settimana l’indice è stato colpito dalle vendite, scendendo poco al di sotto dei 15.300 punti, livello che però è stato prontamente ripreso e ha permesso un pronto ritorno al di sopra dei dei 15.500. La riconquista di questa soglia di prezzo ha permesso un allungo verso i 15.800 prima e in chiusura di settimana in direzione dei 15.900, la cui tenuta però ha respinto i corsi verso i 15.750. Il mercato sta cercando di riprendere la via dei guadagni, ma non è ancora al riparo dal rischio di nuove vendite fino a quando non saranno riconquistate alcune resistenze di rilievo. Ci riferiamo in primis all’area dei 15.800 e ancor più all’ostacolo dei 16.000 punti, superati i quali ci sarà spazio per un allungo verso i 16.300 punti. Il superamento di quest’ultima soglia di prezzo aprirà le porte ad apprezzamenti verso i 16.500 e in seguito ad un test dei recenti massimi di periodo, la rottura dei quali sarà propedeutica ad un ritorno sui massimi dell’anno segnati a marzo scorso in area 17.000/17.150.

, Con ritorni al di sotto dei 15.750/15.700, il Ftse Mib potrebbe scivolare in direzione dei 15.500, persi i quali sarà inevitabile un’accelerazione ribassista verso i 15.300/15.250. Discese oltre tale soglia apriranno le porte ad un test dei 15.000 punti, la cui tenuta sarà essenziale per evitare di mettere a rischio la struttura rialzista di medio periodo. L’abbandono di area 15.000 costringerà a spostare l’attenzione sui 14.800 e sui 14.500, rotti i quail si invertirà la suddetta tendenza, con l’apertura di scenari potenzialmente anche molto negativi. Anche nel corso della prossima settimana si potrebbe assistere a non poca volatilità soprattutto in vista dell’appuntamento chiave di martedì, quando si svolgeranno le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Per la prima seduta della prossima settimana si segnala un solo aggiornamento di rilievo negli Stati Uniti e si tratta dell’indice ISM servizi, relativo cioè al settore non manifatturiero, riferito al mese di ottobre. Non si segnalano dati macro di particolare importanza in Europa, mentre a Piazza Affari si guarderà ai titoli del settore petrolifero dopo che i prezzi dell’oro nero sono scesi nuovamente in direzione degli 85 dollari al barile. Tra i titoli a minore capitalizzazione segnaliamo Danieli & C (MDD: DAN.MDD - notizie) . che staccherà il dividendo, nella misura di 0,33 euro per ciascuna azione ordinaria e di 0,3507 euro per quelle della categoria di risparmio.

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