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Piazza Affari non teme l’Europa

Giancarlo Marcotti
 

Giornata decisamente contrastata sui mercati borsistici europei, sale Londra (+0,6%), scendono Parigi (-0,3%) e Francoforte (-0,2%), mentre Wall Street continua a far valere la propria forza, dopo un mese di maggio decisamente negativo ecco che giugno è iniziato … a molla!

Bene il nostro Ftse Mib (+0,11%) anche se per tutta la mattinata il nostro indice di riferimento aveva viaggiato su livelli decisamente superiori.

Ancora una volta hanno pesato i titoli del comparto bancario, ma peggio ancora il risparmio gestito che ha visto sul fondo della classifica odierna Azimut (-3,06%), pesanti vendite hanno riguardato anche banca Generali (-2,14%), più limitate le vendite su Finecobank (-0,81%).

E’ arrivato lo storno anche per Juventus (-2,27%) ed ancora una volta pollice in giù per Telecom Italia (-2,00%).

Questo il bilancio del comparto bancario: Banco BPM (-1,95%), Ubi Banca (-1,40%), Intesa Sanpaolo (-1,28%), Bper banca (-1,19%), Unicredit (-1,11%) e Mediobanca (-0,55%).

Manca l’attacco al suo massimo storico Amplifon (-1,53%).

Ma diamo uno sguardo alla parte alta della classifica, ennesimo massimo storico e chiusura sul massimo di giornata per Ferrari (+1,86%) che consolida anche la seconda posizione nella classifica dell’anno in corso (+52,5%).

A seguire Terna (+1,57%) e Salvatore Ferragamo (+1,52%).

Giornata decisamente positiva per le utilities, oltre a Terna, infatti, sale A2A (+1,48%), ma addirittura ritoccano il loro massimo storico Enel (+1,40%), Hera (+1,03%) ed Italgas (+0,38%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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