A Piazza Affari non tutto è perduto per ora

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
BEN.SG0,6630,000
TQIF.EX0,610,00
NWT.DU36,075+2,615
LUX.MI41,110,86
FTSEMIB.MI21.534,52+717,03

Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Carlo Corradin, Analista di B&SJoint. L’indice Ftse Mib si lascia alle spalle un’altra settimana decisamente pesante, conclusa sui minimi di periodo sotto quota 14.500. A questo punto cosa aspettarsi nel breve per il mercato? Quali i livelli da monitorare ora? Arrivati a questo punto bisogna fare molta attenzione e specie per quanto riguarda il Ftse Mib, sarà necessario che non si producano ulteriori accelerazioni ribassiste che andrebbero a creare grossi problemi. L’area dei 15.750/15.650 è stata ceduta già alla fine della scorsa settimana e la forte spinta al ribasso che si è verificata dopo la pausa delle festività di Pasqua ha scompigliato il quadro grafico. Con l’approdo in area 14.450 ci sono state delle deboli reazioni, ma oggi è stato nuovamente ceduto questo livello e ora siamo costretti a spostare l’attenzione sui 13.900-13750 punti, ossia sui minimi toccati a novembre scorso. Non tutto è perduto fino a quando l’indice riuscirà a difendere l’area dei 14.350, che per il momento protegge da cadute verso i minimi di fine novembre segnalati prima. La situazione italiana è particolare per via del peso che hanno i bancari sul nostro listino, titoli danneggiati a loro volta dall’allargamento dello spread. C’è stata una recrudescenza dello scetticismo per la capacità dell’Europa non solo di tenere a bada i conti ma anche di creare crescita che è la seconda gamba di sostegno per uscire dalla crisi. Da questo punto di vista bisognerà prendere provvedimenti specialmente per alcuni Paesi come Italia e Spagna.

, E’ anche vero però che se l’America continuerà a sfornare risultati trimestrali come quelli visti fino ad ora, crediamo che i mercati troveranno un appiglio sugli Stati Uniti per uscire da questa fase cedente e per rialzare la testa. Va detto che quello dei risultati societari è sempre un periodo nel quale spesso ci sono movimenti poco comprensibili come quelli odierni dove a fronte di buoni risultati come quelli di JP Morgan e Wells Fargo (Dusseldorf: NWT.DU - notizie) i listini correggono ugualmente. C’è stato un dato non buono da parte della Cina, con una crescita economica dell‘8,1%, che farebbe la felicità di qualsiasi altro Paese, ma per quello cinese si tratta di un incremento inferiore alle attese. E’ indubbio che prima o poi le Borse guarderanno agli utili societari americani e se il tenore sarà quello visto fino ad ora, ci sarà la possibilità di risollevarsi, con un miglioramento del clima anche in Europa. Tornando a parlare dell’indice Ftse Mib, in caso di rimbalzo una prima importante area di test è a 15.450/15.600 punti. Sarà rilevante in ogni caso vedere di che entità sarà il rimbalzo e dallo sviluppo di questo capiremo se sarà solo una correzione prima di un’ulteriore discesa o se sarà qualcosa di più consistente che ci potrà riportare in ambito laterale di medio periodo. Nel breve invece la view resta negativa e sarà importante difendere i 14.450/14.350 di cui parlavo prima.

In America invece, per l’indice S&P500 bisogna stare molto attenti ai 1.340 punti, sotto i quali ci potrebbero essere accelerazioni verso i 1.300 punti. Se però le premesse sul fronte degli utili societari saranno confermate, è difficile che si possa assistere ad ulteriori peggioramenti, anche se un po’ di prudenza non guasta ora.

, Alla luce dell’attuale situazione del mercato, quale approccio consiglia per i titoli di Piazza Affari? Meglio rimanere alla finestra o c’è qualche tema a cui guardare? Sicuramente sarà bene non buttarsi a cuor leggero su qualsiasi titolo, è meglio scegliere bene e impostare adeguati stop loss. Da questo punto di vista i bancari sono da tenere attentamente sotto controllo, da sfruttare però quando arriveranno segnali di forza. Preferibilmente guardiamo ora a Telecom Italia (EUREX: TQIF.EX - notizie) che è giunto su un’interessante area di supporto tra 0,8 e 0,785, la cui tenuta potrà favorire almeno recuperi verso 0,845 e 0,86 nella migliore delle ipotesi. Anche dal punto di vista degli oscillatori di forza la situazione è a favore di operazioni long con l’indicatore RSI su una buona area. C’è da capire se il mercato permetterà al titolo di sfruttare questa situazione positiva. Interessante anche Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) che a nostro avviso ha un buon appeal sui livelli attuali. E’ un titolo che magari si muove con meno forza, ma è tra quelli impostati meglio dal punto di vista grafico. Luxottica ha appena testato il supporto dei 25,6/25,7 euro e se riuscirà a difendersi sopra questi livelli sarà possibile un ritorno sui 27,6/27,7 euro, oltre cui ci saranno ulteriori importanti spazi di crescita. Quest’oggi Finmeccanica (EUREX: FMNG.EX - notizie) si è mosso in netta controtendenza rispetto al Ftse Mib, sulla scia di alcuni rumors. Consiglierebbe di acquistare questo titolo ora? Finmeccanica a mio avviso è da prendere con le pinze. Bene (Stoccarda: A0LCPZ - notizie) che il titolo sia riuscito a reagire dai 3,4 euro come ha fatto già nella seconda metà di febbraio e nell’ultima settimana di marzo. I volumi di scambio sono interessanti e il segnale di forza si avrà sopra i 4,3/4,4 euro, che fornirebbe un’indicazione valida anche in ottica di lungo periodo.

, In virtù delle ultime notizie e del fatto che probabilmente il peggio è già passato, potrebbero essere interessanti acquisti nei pressi dei 3,4 euro, da stoppare immediatamente in caso di discese sotto i 3,2 euro. In caso di cedimento anche di questo sostegno, ulteriori accumuli si potranno realizzare poco sotto i 3 euro, ma l’ottimo sarebbe la difesa dei recenti minimi in area 3,4 euro, visto che il titolo in più occasioni ha già dimostrato di reagire da questi livelli.

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Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.534,52 +3,44% 16 apr 17:30 CEST
Eurostoxx 50 3.139,26 +1,54% 16 apr 17:50 CEST
Ftse 100 6.584,17 0,65% 16 apr 17:35 CEST
Dax 9.317,82 +1,57% 16 apr 17:45 CEST
Dow Jones 16.424,85 +1,00% 16 apr 22:31 CEST
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