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Piazza Affari parte in territorio negativo, Eni e Tenaris proseguono il rally

simone borghi

Piazza Affari sotto pressione nella prima seduta della settimana. L’indice Ftse Mib arretra dello 0,6% in area 23.500 punti, scontando l'escalation delle tensioni geopolitiche tra gli Stati Uniti e l'Iran, a seguito dell'uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani, ordinata dal presidente Usa Donald Trump.

Trump minaccia sia l'Iran che l'Iraq. Nei confronti di Teheran, il presidente americano ha detto di aver individuato 52 siti iraniani che potrebbero essere colpiti dalle forze americane: 52 come il numero degli ostaggi americani presi da Teheran 40 anni fa. Non solo. Trump si è detto pronto a colpire anche i siti culturali dell'Iran.

Tornando a Piazza Affari, ancora in volata i titoli legati all’Oil&Gas come Eni (+1,3%) e Tenaris (+1%) che si posizionano ai primi posti del Ftse Mib. Ben comprati anche Saipem (+0,7%) e Leonardo (+0,6%).

Molto debole Atlantia (-1,2%) dopo che l’agenzia di rating Moody’s, in relazione alle modifiche unilaterali introdotte con il Decreto Milleproroghe nei contratti delle concessionarie autostradali in Italia, ha rivisto il rating di Autostrade per l’Italia da ‘Baa3’ a ‘Ba1’ e il rating di Atlantia (holding) dal precedente ‘Ba1’ a ‘Ba2’; anche il rating di Aeroporti di Roma, legato a quello del gruppo Atlantia, passa da ‘Baa3’ a ‘Ba1’. In relazione alla persistente incertezza sul profilo di credito del Gruppo e alla potenziale conversione in legge del Decreto, Moody’s ha posto inoltre i citati rating ‘under review for downgrade’.

I peggiori del listino principale sono UniCredit, Stm, Fca e Prysmian che cedono quasi il 2%.