Piazza Affari: partenza in retromarcia

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SimboloPrezzoVariazione
CPR.MDD6,030,00
BPD.BE4,990,00
BMPS.MI0,250,01

I primi minuti di contrattazione avevano generato qualche illusione, il nostro indice principale, dopo una partenza in territorio negativo aveva anche visto la freccia verde, ma è durata solo pochi minuti, si tornava subito sotto la parità e ci si rimaneva fino al fixing.

La Grecia e l’eventuale nuovo “taglio” del debito genera nuove preoccupazioni, ma non solo, occorre anche capire la deriva spagnola, alle banche iberiche che per evitare il fallimento saranno nazionalizzate andranno almeno 35 miliardi, in cambio di una drastica riduzione del personale.

Il voto in Catalogna non ha premiato il CiU, ma per Madrid il risultato è stato, se possibile, ancora peggiore, ha raddoppiato i propri seggi Esquerra Republicana de Catalunya, ossia il partito indipendentista di estrema sinistra, ed ora il referendum sarà chiesto ancora a maggior voce.

Ma torniamo alla seduta di Borsa, il nostro Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) (-0,74%) ha comunque mantenuto quota 15.500 punti anche se ha terminato le contrattazione nei pressi dei minimi di giornata, al momento il trend positivo non si è ancora invertito, ma le prossime giornate saranno decisive.

Hanno pesato sull’indice principali i titoli industriali, in particolare Fiat Ind. (-3,06%) e Prysmian (Berlino: AEU.BE - notizie) (-2,03%), per entrambi i titoli il segnale arrivato al mercato è particolarmente negativo.

Negativi, e non poteva essere altrimenti, l’andamento del comparto bancario: Banco Popolare (Berlino: B8Z.BE - notizie) (-1,83%), BpeR (-1,61%), Ubi Banca (Berlino: BPD.BE - notizie) (-1,20%) e Banca Intesa (-1,10%), mentre hanno limitato maggiormente i danni Unicredit (EUREX: C2RI.EX - notizie) (-0,90%), Mediobanca (EUREX: 574959.EX - notizie) (-0,43%) e BpM (-0,18%), unica eccezione Banca MPS (Milano: BMPS.MI - notizie) (+0,25%) sempre, però, su valori molto sacrificati.

Termina vicina ai minimi di giornata anche Stmicroelectronics (Dusseldorf: SGM.DU - notizie) (-1,68%) che dopo una partenza di giornata brillante si è subito “spenta”.

, Dopo cinque rialzi consecutivi è arrivato lo storno anche per Eni (EUREX: E1NT.EX - notizie) (-1,22%), che, come tutti sanno, è il titolo che maggiormente “pesa” sul nostro Ftse Mib, si è fermata a sei anche la serie di rialzi di Campari (MDD: CPR.MDD - notizie) (-1,13%), anche se, in questo caso, potrebbe trattarsi soltanto di una pausa di riflessione.

Ma concludiamo il commento col sorriso, andando a vedere i titoli che oggi hanno avuto una seduta positiva, ci riferiamo in particolare ad A2A (MDD: A2A.MDD - notizie) (+4,66%) dopo aver collocato presso investitori istituzionali un prestito di 750 milioni di euro al tasso del 4,50%.

Salgono anche Fiat (+1,41%) e Mediolanum (EUREX: 976622.EX - notizie) (+1,30%), decisamente più contenuti i rialzi di Terna (Milano: TRN.MI - notizie) (+0,56%).

Ottavo rialzo nelle ultime nove sedute per S. Ferragamo (+0,18%), mentre non ha voluto farsi negare, neppure in una giornata come questa, il nuovo record storico Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) (+0,03%) che ha terminato le contrattazioni a 30,86 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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Nome Prezzo Var. % Ora
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