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Piazza Affari positiva nel giorno della BCE, balzo dello spread

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Le borse europee chiudono poco mosse nel giorno del meeting della Banca Centrale Europea. Nonostante, come da attese, la riunione della BCE si sia chiusa con un nulla di fatto in termini di politica monetaria, la conferenza stampa di Christine Lagarde ha rappresentato un’occasione utile per provare a comprendere le future mosse dell’istituto con sede a Francoforte.

In particolare, la n.1 dell’Eurotower ha cercato di stemperare le crescenti attese di rialzo tassi, ribadendo che si tratta di una mossa non prevista dalla recente revisione della guidance. Questo nonostante la risalita dei prezzi sembrerebbe essere meno “temporanea” di quanto inizialmente previsto.

“La Bce si conferma al momento come una delle banche centrali più colomba, che non appare intenzionata ad utilizzare l’arma del rialzo tassi, preparandosi invece a rimodulare il proprio armamentario di politica monetaria nel meeting del 16 dicembre”, ha commentato Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte.

Le parole di Lagarde hanno spinto lo spread, che in corrispondenza dello stop agli scambi in Europa segna un aumento di oltre il 5% a 112 punti base, a ridosso dei 120 pb. Un andamento che questa mattina era stato anticipato dall’asta di Btp: il titolo quinquennale ha evidenziato un rendimento allo 0,28%, +17 centesimi sul dato precedente, mentre il decennale ha registrato uno yield in aumento di 18 centesimi all’1,05%.

In questo contesto il Ftse Mib ha terminato la seduta a 26.890,35 punti, +0,31% sul dato precedente, grazie al +6,41% di STMicroelectronics ed al +4,32% di Diasorin. Il colosso dei chip nell’ultimo trimestre ha visto l’utile raddoppiare a 474 milioni di dollari mentre il fatturato è salito di quasi 20 punti percentuali rispetto a 12 mesi prima a 3,2 miliardi. La società ha rivisto al rialzo la stima sui ricavi 2021 a 12,6 miliardi.

I conti hanno permesso ad UniCredit di segnare un +0,58% mentre Stellantis ha terminato in calo dell’1,56%. L’istituto di Piazza Gae Aulenti ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto sottostante di 1,1 miliardi, +60% rispetto a 12 mesi fa, ed annunciato di aver alzato da “oltre 3 miliardi” a 3,7 miliardi la guidance sull’ultima riga di conto economico 2021. Il gruppo automobilistico nel Q3 ha invece evidenziato ricavi in riduzione del 14% a 32,6 miliardi ed un calo delle consegne del 27%.

I numeri trimestrali hanno invece scatenato le vendite su Telecom Italia (-5,67%) e Saipem (-10,98%). La prima ha rivisto al ribasso le guidance sui ricavi e sul margine operativo 2021 mentre la seconda nel terzo trimestre ha evidenziato un Ebitda adjusted negativo per 25 milioni. (In collaborazione con money.it)

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