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Piazza Affari prende fiato dal rally. Dopo i conti Banco Bpm su, Leonardo giù

Valeria Panigada
·2 minuto per la lettura

Piazza Affari prende fiato dal recente rally con cinque sedute consecutive di guadagni. Dopo i primi minuti di avvio in leggero calo, l'indice Ftse Mib vira in territorio positivo per poi tornare sui suoi passi e muoversi sulla parità con un -0,09% in area 19.717 punti. Sui mercati regna ancora l'attesa per l'esito del voto delle presidenziali americane (Arizona, Nevada, Georgia, Pennsylvania e North Carolina sono questi gli stati che devono ancora comunicare l'esito del conteggio dei voti). Gli investitori attendono anche l'appuntamento con i dati del mercato del lavoro Usa di ottobre. Tornando a Piazza Affari, tra i titoli del listino principale, si mette in evidenza Banco Bpm che sale del 2,2% dopo aver riportato i conti. Nel terzo trimestre dell'anno l'istituto guidato da Giuseppe Castagna ha registrato utili più che doppi rispetto a secondo trimestre, mentre continua il calo dei crediti deteriorati. Sul fondo del listino invece finisce Leonardo con un tonfo di oltre il 4%, dopo che l'utile netto dei primi nove mesi dell'anno è sceso a 137 milioni di euro contro i 465 milioni al 30 settembre 2019. I ricavi sono scivolati dell'1,9% a 9,025 miliardi, con una flessione degli elicotteri, principalmente riconducibile alle minori consegne civili per effetto del Covid-19. Tra gli altri titoli, si segnala Astaldi che vola con un +13% dopo aver concluso l'operazione di fusione con Webuild. L’unione dei due più importanti player italiani nel settore delle infrastrutture darà vita a un gruppo specializzato nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l’energia idroelettrica, l’acqua e i green buildings, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale con un portafoglio ordini di oltre 40 miliardi di euro.