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Titoli bancari caldi a Piazza Affari

Fabrizio Arnhold
·2 minuto per la lettura
Titoli bancari caldi a Piazza Affari
Titoli bancari caldi a Piazza Affari

Il settore del credito ancora tonico mentre gli investitori si interrogano sulle prossime mosse del risiko bancario, dopo l’opa lanciata da Credit Agricole sul Credito Valtellinese

I titoli bancari sono ancora protagonisti a Piazza Affari. Il mercato prova a ipotizzare le prossime mosse nel comparto del credito, dopo che Intesa Sanpaolo ha conquistato Ubi e a seguito del lancio dell’opa di Credit Agricole sul Creval. Dopo i rialzi di ieri, Banco Bpm e Bper viaggiano attorno alla parità, mentre UniCredit, al centro di indiscrezioni su una possibile integrazione con Mps (+2,5%), è in rialzo del 2,7%.

AZIONI CREVAL OLTRE QUOTA 10,50

Le azioni del Credito Valtellinese, dopo i corposi rialzi di ieri, oggi restano in positivo (+0,50%), toccando quota 10,81 euro, cifra più alta dei 10,5 euro messi sul piatto dal Credit Agricole nell’ambito dell’opa. Intesa Sanpaolo sale dell’1,8% e Mediobanca dell’1,6%, nonostante i due istituti di credito non dovrebbero essere interessati da nessuna grande operazione.

L’OPA DI CREDIT AGRICOLE

Un’offerta pubblica di acquisto totalitaria da 737 milioni di euro quella lanciata da Credit Agricole sul Creval. Il mercato, intanto, scommette già su quali saranno le prossime mosse nel risiko bancario. Salgono le quotazioni per il prossimo matrimonio tra Banco Bpm e Bper, unione già approvata nei giorni scorsi anche da Carlo Cimbri, ceo di Unipol, l’assicurazione che controlla la banca emiliana.

MATRIMONIO IN VISTA PER UNICREDIT?

Gli investitori considerano calda anche l’ipotesi di unione tra UniCredt con Mps, con l’ingresso nel cda della banca senese di Padoan, ex ministro dell’Economia, da leggere come ulteriore segnale in questa direzione. Mps deve però ancora risolvere il problema delle cause legali, con richieste per oltre 10 miliardi di euro. Lo scacchiere del credito potrebbe anche far muovere Anima (+0,7%), titolo più volatile nelle ultime sedute. La sgr colloca i suoi prodotti nella rete di Banca Mps, di Banco Bpm e del Creval. Credit Agricole controlla Amundi. Se l’opa andasse a buon fine, gli effetti potrebbero farsi sentire anche nel risparmio gestito.