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Piazza Affari rialza la testa: +7% per il Ftse Mib dopo rassicurazioni Lane, Visco e Commissione Ue

Daniela La Cava

Piazza Affari rialza la testa la testa dopo il giovedì nero che ha visto l'indice Ftse Mib soccombere di quasi 17 punti percentuali. A risollevare le sorti della Borsa di Milano le rassicurazioni che sono arrivate da più fronti, tra cui quelle del capo economista della Bce, Philip Lane, e quelle la Commissione europea sul sostegno agli Stati, dopo lo 'scivolone' della vigilia di Christine Lagarde sugli spread, proprio a danno dell'Italia.

A Milano, la giornata si è così chiusa con l'indice Ftse Mib con un rialzo di circa il 7% (+7,12% a 15.954,29 punti). Sul finire della seduta Piazza Affari ha ridotto i rialzi a doppia cifra registrati nel corso della mattinata e che l'avevano portata a toccare la soglia di 17.545,44 punti (massimo di giornata).

La spinta principale è arrivata in mattinata con le parole di Philip Lane, capo economista della Bce, che ha cercato di tamponare la falla aperta ieri dalla Lagarde sul tema spread. Sul blog del sito della Bce ha scritto che l'istituto è pronto a fare di più "e ad adottare tutti i nostri strumenti, se necessario, per assicurare che gli alti spread che vediamo oggi, a causa dell'accelerazione del coronavirus, non mettano in pericolo la trasmissione della nostra politica monetaria in tutti i Paesi dell'Eurozona". Non solo, è arrivato in soccorso anche l'intervento del numero uno di Bankitalia, Ignazio Visco. In un'intervista rilasciata a Bloomberg, Visco ha sottolineato che, in caso di bisogno, la Bce può rafforzare gli acquisti di debiti sovrani, dunque di titoli di stato, di paesi specifici.

Tra le protagoniste di giornata ci sono state le banche: a cominciare da Bper che ha chiuso la sessione con un balzo di oltre il 22%, bene anche Banco BPM ha segnato un rialzo di quasi il 15%; balzi a doppia cifra anche per UBI (+11,2%). Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno registrato una crescita rispettivamente del 6,26% e del 9,15%. Acquisti anche Recordati e Hera che sono salite rispettivamente del 18,7% e del 15,2%. Leonardo ha mandato in archivio la giornata in crescita di circa il 6% all’indomani dei positivi conti 2019. Il titolo del colosso della Difesa era stato tra i peggiori ieri con un calo record del 22%.

Giornata di conti anche per Generali che ha chiuso la seduta con un incremento di poco superiore al 2%. Il gruppo assicurativo di Trieste ha confermato gli obiettivi del piano al 2021, con una crescita degli utili per azione tra il 6 e l´8%, annunciando un piano di buyback da massimo 6 milioni di azioni proprie. Il 2019 è stato archiviato con risultato operativo record a 5,2 miliardi (+6,9%) e utile netto normalizzato a 2,2 miliardi. Proposto un dividendo per azione pari a 0,96 euro, in crescita del 6,7% rispetto all'anno prima.

Bisogna, infine, ricordare che ieri la Consob ha deciso di vietare per la seduta odierna le vendite allo scoperto per 85 titoli, compresi quelli di tutte le big. Il divieto vale per tutta la seduta di oggi.