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Piazza Affari: un rialzo solo frazionale

Giancarlo Marcotti
 

Le trimestrali positive delle due mega-banche a Wall Street inserite nell’indice Dow Jones, ossia JP Morgan e Goldman Sachs, hanno dato ossigeno anche al comparto in Europa, ma nonostante questo Piazza Affari non ha brillato.

Bene Francoforte (+0,3%) e meglio ancora Londra (+0,6%) e Parigi (+0,7%), invece il nostro Ftse Mib (+0,12%) non è andato più in là di un frazionale rialzo.

Unicredit (+2,61%) e Banco BPM (+2,56%) hanno occupato i primi due posti della classifica odierna, lasciando la terza piazza a Finecobank (+2,10%).

Ritorna a traguardare quota 4,5 euro Saipem (+2,08%).

Due i titoli che hanno ritoccato oggi il loro massimo storico, si tratta di Ferrari (+1,34%) che ha superato quota 150 euro e dall’inizio dell’anno sta mettendo a segno una performance del 75,8% facendo così brindare gli azionisti con spumante di marca e Recordati (+0,08%). Record “solo” eguagliato da parte di Nexi (+0,11%).

Se Ferrari sgomma, Fiat Chrysler (-3,10%) frena bruscamente dopo un report di Goldman Sachs che ha bocciato (Sell) il titolo del Lingotto e bruscamente ridotto anche il target price (11,5 euro).

Dietro front anche per Pirelli (-2,49%).

Non è piaciuta al mercato l’entrata di Atlantia (-2,35%) in Alitalia, non è infatti la prima volta che i Benetton investono nella nostra Compagnia di bandiera, ed in passato non sembra sia andata molto bene.

Giornata negativa infine per le utilities: Italgas (-1,09%), Enel (-0,63%), Hera (-0,56%), A2A (-0,53%), Snam Rete Gas (-0,49%) e Terna (-0,42%).  

Al momento a Wall Street i principali indici risultano contrastati, scendo il DJ e lo S&P500, continua invece a salire il Nasdaq .

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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