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Piazza Affari rimbalza, ma non c'è ancora da fidarsi!

Davide Pantaleo
 

La settimana è partita con il segno più per le Borse europee che dopo le vendite di venerdì scorso sono riuscite a risalire la china oggi. Il Cac40 è rimasto più indietro degli altri con un vantaggio dello 0,44%, mentre è andata meglio al Dax30 e al Ftse100 che si sono apprezzati rispettivamente dell'1,2% e dell'1,25%.

A salire più degli altri è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 19.039 punti, in progresso dell'1,91%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 19.211 e un minimo a 18.835 punti.

L'indice ha avviato gli scambi in gap e ha dato un seguito al recupero partito la scorsa settimana dai minimi dell'anno in area 18.400. Dopo aver superato la soglia dei 19.000 punti, il Ftse Mib è andato a mettere sotto pressione l'ostacolo dei 19.200 punti, da cui però è stato respinto, ritornando poco sopra area 19.000.

Ftse Mib: un rimbalzo insufficiente a schivare nuove vendite

Il movimento odierno, per quanto positivo, non modifica la struttura grafica dell'indice che resta palesemente ribassista. Per avere un primo allentamento delle tensioni sarà importante da una parte la tenuta di area 19.000 e dall'altra il superamento di area 19.500, già avvicinata all'inizio della scorsa ottava.

Oltre area 19.500 il Ftse Mib potrà allungare il passo in direzione dei 20.000 punti, con eventuali estensioni fin verso area 20.200 che almeno in prima battuta dovrebbe frenare il recupero del mercato.
Al ribasso eventuali ripiegamenti al di sotto di area 19.000 potrebbe spingere le quotazioni in direzione del gap-up lasciato aperto questa mattina intorno ad area 18.700.

Molto importante sarà la tenuta di questa soglia, visto che eventuali ripiegamenti al di sotto della stessa rischieranno di proiettare nuovamente le quotazioni sui minimi dell'anno in area 18.400.
Una rottura anche di questo sostegno aprirà le porte ad un'ulteriore flessione verso i 18.000 punti, senza escludere estensioni ribassiste fino ai 17.800/17.700 punti nella peggiore delle ipotesi.

Come detto prima, è bene non abbandonarsi a facili entusiasmi dopo il rimbalzo odierno, visto che lo stesso non affranca il Ftse Mib dal rischio di nuovi ribassi. L'indice non ha ancora superato resistenze di rilievo oltre le quali potrebbe essere un po' più al sicuro rispetto ai valori correnti.

I market movers in America

Per domani sul fronte macro Usa, oltre all'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane, si segnala l'indice S&p Case-Shiller che in riferimento al mese di agosto dovrebbe evidenziare un rialzo del 5,9% su base annua, in frenata rispetto al 5,9% precedente.
Per l'indice relativo alla fiducia dei consumatori ad ottobre si prevede un calo da 138,4 a 137 punti.

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Diverse le società che domani presenteranno i risultati del terzo trimestre e prima dell'avvio degli scambi a Wall Street si segnalano General Electric (Euronext: GNE.NX - notizie) e Coca-Cola, con un eps previsto rispettivamente a 0,2 e a 0,55 dollari, mentre dai conti di Pfizer (NYSE: PFE - notizie) e Mastercard (Swiss: MA.SW - notizie) ci si attende un utile per azione di 0,75 e di 1,68 dollari.

Dopo la chiusura del mercato saranno diffuse le trimestrali di Amgen (NasdaqGS: AMGN - notizie) e Baidu (Xetra: A0F5DE - notizie) .com che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 3,45 e a 2,42 dollari. Alla prova dei conti anche eBay e Facebook (NasdaqGS: FB - notizie) per i quali si prevede un eps di 0,55 e di 1,47 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si conoscerà il dato preliminare del PIL del terzo trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,4% rispetto allo 0,5% dei tre mesi precedenti.

Per l'indice relativo alla fiducia economica di ottobre si prevede un calo da 110,9 a 110 punti, mentre l'indice della fiducia delle imprese è atteso in flessione da 4,7 a 39 punti e l'indice della fiducia servizi da 14,6 a 14 punti.
Il dato finale della fiducia dei consumatori ad ottobre dovrebbe attestarsi a -2,7 punti, in recupero rispetto alla lettura precedente fermatasi a -2,9 punti.

In Francia sarà reso noto il dato preliminare del PIL del terzo trimestre che dovrebbe salire dello 0,5% dopo lo 0,2% dei tre mesi precedenti. Le spese per consumi a settembre sono viste in positivo dello 0,3%, in frenata in confronto allo 0,8% di agosto.

In Germania il tasso di disoccupazione ad ottobre dovrebbe confermare il 5,1% della lettura precedente, mentre la lettura preliminare dell'inflazione ad ottobre è vista in positivo dello 0,1%, ma in calo in confronto allo 0,4% di settembre.

In Italia è atteso il dato preliminare del PIL del terzo trimestre che dovrebbe evidenziare un rialzo dello 0,1% dopo lo 0,2% dei tre mesi precedente, mentre l'indice relativo alla fiducia dei consumatori ad ottobre dovrebbe scendere da 116 a 115 punti e l'indice della fiducia delle imprese da 105,7 a 105 punti.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno da seguire Fca e Recordati (Londra: 0KBS.L - notizie) che presenteranno i risultati del terzo trimestre e alla prova dei conti saranno chiamate anche alcune società a piccola e media capitalizzazione. Si tratta di Amplifon (Londra: 0N61.L - notizie) , Ansaldo-STS (Shanghai: 603322.SS - notizie) , Biesse, Centrale del Latte d'Italia (IOB: 0N7Y.IL - notizie) , Elica (Milano: ELC.MI - notizie) e Parmalat (Londra: 0NQB.L - notizie) .

Da monitorare l'asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti i BTP con scadenza nel 2023 e nel 2028, per un ammontare compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro nel primo caso e tra 2 e 2,5 miliardi nel secondo.
In asta anche i CCTeu con scadenza nel 2025 per un importo complessivo tra 500 milioni e 1 miliardo di euro.

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